Antichi Telai 1894

Santanchè, inchiesta Visibilia resta a Milano

Ieri sera è arrivata la decisione della Corte di Cassazione: la competenza territoriale resta in capo ai giudici milanesi; il 26 marzo udienza preliminare davanti al Giudice per le indagini preliminari

3 Min di lettura

A sorpresa i giudici dellaCorte di Cassazionehanno stabilito che il processo sulcaso Visibilia, che vede protagonista il ministro del Turismo,Daniela Santanchè,e l’Inps parte offesa,rimarrà a Milano. A nulla è servita la questione di competenza territoriale posta in atto dalla difesa della ministra che richiedeva che il procedimento venisse svolto a Roma. L’udienza preliminare continuerà il 26 marzo davanti al Giudice per le indagini preliminari milanese.

Incalzato dai cronisti, il presidente del SenatoIgnazio La Russanon ha commentato direttamente la decisione della Corte, preferendo rimanere sul piano delle ipotesi. “Io credo che Daniela, quando ha detto che avrebbe valutato,può darsi che ora valuti anche su questo“, ha dichiarato la seconda carica dello Stato, sostenendo di non aver ancora sentito direttamente la ministra del Turismo. Alla domanda di alcuni giornalisti sulle possibiliimplicazioni politichedella scelta della Corte di Cassazione, La Russa ha risposto nuovamente che si tratta solo di “un elemento di valutazione“.

La decisione del procuratore generale della Cassazione: il procedimento Visibilia, Inps vs Santanché resta a Milano

Durante l’udienza avvenuta nella giornata di ieri, il procuratore generale della Cassazione aveva preso la decisione che il procedimento dovesse continuare a Milano. Ad avanzare la richiesta di un cambio di competenza territoriale era stato il difensore della ministra Santanchè, Nicolò Pelanda, che aveva sostenuto come il primo pagamento per la cassa integrazione dei dipendenti di Visibilia fosse stato effettuato a Roma. Di parere opposto la procura di Milano, il procuratore generale della Cassazione e il legale dell’Inps che, nel contestare latruffa aggravata, hanno affermato come essa sia avvenuta con unacondotta “continuata”e con l’ultimo pagamento avvenuto a Milano.

Santanché - caso Visibilia
Santanché – caso Visibilia

Secondo la ricostruzione dei pm Marina Gravina e Luigi Luzi, la ministra Daniela Santanchè, in concorso con il suo compagno Dimitri Kunz e con Paolo Giuseppe Concordia, collaboratore esterno del gruppo Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, era consapevole di aver richiesto in maniera indebita la cassa integrazione in deroga a sostegno delle aziende colpite dalle conseguenze del Covid.

Santanchè,la protesta della difesa: una follia che non ci avevano notificato la decisione

Vibranti le proteste da parte della difesa della ministra Santanchè, che afferma come sia una follia il fatto che a loro avvocati“non era stato comunicato nulla e che era stato assicurato che la notizia non sarebbe stata passata ai giornali prima”.Il legale, Nicolò Pelanda, ha dichiarato inoltre di non aver ricevuto nessuna notifica per quanto riguarda la competenza territoriale e che ha saputo di ciò tramite le notizie trapelate dalla stampa.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.