Daniela Santanché, ministra del turismo, ha rivelato che è al lavoro con il ministro dell’Istruzione Valditara per cercare di rimodulare e cambiare radicalmente il calendario scolastico. Lo scopo è quello di destagionalizzare il turismo, ovvero andare oltre le solite “regole” dell’alta e della bassa stagione.
Lo scopo di Santanché e Valditara è quello di rimodulare totalmente il calendario scolastico, attenendosi alle basi europee che prevedono meno vacanze in estate. Così facendo non si parlerebbe più di alta stagione estiva ma il turismo si modificherebbe con una nuova concezione.
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Daniela Santanché: “Dovremmo guardare all’Europa per come ha il calendario scolastico perché credo sia di grande aiuto per la destagionalizzazione”
Daniela Santanché durante il Forum Internazionale del Turismo: “Abbiamo bisogno di un allineamento graduale del calendario scolastico, è fondamentale per destagionalizzare il turismo. Dovremmo guardare all’Europa per come ha il calendario scolastico perché credo sia di grande aiuto per la destagionalizzazione”.
La ministra del turismo spiega che “l’adeguamento graduale dell’anno scolastico a modelli europei più moderni favorirebbe i flussi interni distribuiti”.
Poi aggiunge: “È ormai risaputo che il nostro calendario concentra le vacanze principalmente in due periodi dell’anno, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri Paesi occidentali, dove le pause scolastiche sono suddivise in modo più equilibrato lungo l’intero arco dell’anno”.
Santanché sottolinea che l’attuale calendario scolastico italiano “non agevola il turismo interno, poiché genera affollamenti stagionali e limita la possibilità per le famiglie di viaggiare in periodi diversi dall’alta stagione”.
Dunque, i due ministri sono al lavoro per cambiare totalmente il calendario scolastico rispetto al modello che ormai c’è in Italia dalla Riforma Gentile del 2023 – sebbene nel tempo abbia subito modifiche-. “Stiamo dialogando con il collega Valditara di avviare un percorso di confronto per lavorare su una graduale revisione dei piani scolastici, nei quali integrare viaggi alla scoperta dell’Italia più segreta e più vera cioè quella del Made in Italy, e del calendario scolastico, ispirandoci ai modelli europei più moderni e flessibili”.
Così la ministra conclude: “Una tale riforma rappresenterebbe un punto di svolta per la destagionalizzazione dei flussi turistici, favorendo una migliore distribuzione delle presenze e contribuendo così sia al benessere delle famiglie che alla crescita sostenibile del settore turistico nazionale”.
Ad oggi non vi è alcuna concretezza in merito a questa riforma che però potrebbe cambiare drasticamente l’attuale sistema scolastico.
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