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Sanchez rilancia la candidatura spagnola di Planas alla Fao: l’Italia punta su Martina

Il premier spagnolo a Roma sostiene Luis Planas per la successione di Qu Dongyu. Sul tavolo anche il rinnovo di Alvaro Lario all’IFAD, il colloquio con Papa Leone XIV e la perquisizione in corso a Madrid

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Pedro Sanchez arriva a Roma con un obiettivo preciso, quello di rafforzare il potere della Spagna nelle grandi organizzazioni internazionali legate all’Onu. Il premier spagnolo ha inaugurato la sua visita italiana partecipando a un evento della Food Week 2026 presso la FAO, dove ha rilanciato ufficialmente la candidatura del ministro dell’Agricoltura Luis Planas alla guida dell’agenzia Onu a partire dal 2027. Una mossa che apre di fatto il confronto diretto con l’Italia, che ha già candidato Maurizio Martina, attuale vicedirettore generale dell’organizzazione.

Bruxelles starebbe valutando la possibilità di convergere su un unico candidato europeo per la successione dell’attuale direttore generale Qu Dongyu. Da parte italiana, il ministro Francesco Lollobrigida ha rivendicato il diritto dell’Italia a occupare un ruolo centrale negli organismi internazionali, sottolineando il peso economico e strategico del Paese nel settore agroalimentare. Sanchez, dal canto suo, ha definito Planas “un candidato solido”, evidenziando l’impegno della Spagna nella cooperazione internazionale e nella sicurezza alimentare.

Sanchez punta anche sull’IFAD e attacca: “La fame usata come arma

Nel corso del suo intervento a Roma, il leader socialista ha sostenuto anche la riconferma dello spagnolo Alvaro Lario alla presidenza dell’IFAD, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo. Sanchez ha rivendicato l’aumento del 13% degli aiuti allo sviluppo stanziati dalla Spagna nel 2025, in controtendenza rispetto alla riduzione globale registrata in molti altri Paesi. Negli ultimi due anni Madrid ha destinato oltre 320 milioni di euro a progetti di sicurezza alimentare in collaborazione con Croce Rossa e Unicef in aree di crisi come Palestina, Libano, Mali, Venezuela e Haiti.

Il premier spagnolo ha poi affrontato il tema della crisi umanitaria a Gaza, denunciando l’utilizzo della fame come strumento di guerra. “È incredibile che il genere umano debba ancora combattere contro la fame”, ha dichiarato Sanchez, aggiungendo che la fame viene spesso usata come arma “più economica dei missili”. 

L’udienza con il Papa e la perquisizione in corso a Madrid nella sede del Partito Socialista 

La visita romana del premier spagnolo prosegue oggi in Vaticano, dove Sanchez è stato ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV. Tra i temi affrontati figurano le guerre in corso, la tutela dei migranti vulnerabili, la lotta alle disuguaglianze e l’impatto sociale dell’intelligenza artificiale. Inoltre, è previsto un colloquio con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, in vista del viaggio del Pontefice in Spagna dal 6 al 12 giugno.

Sul piano politico interno, però, Sanchez continua a fare i conti con delle tensioni che arrivano da Madrid. Infatti,nelle stesse oredella sua visita italiana, la Guardia Civil ha effettuato una perquisizione nella sede centrale del Partito socialista spagnolo nell’ambito di un’inchiesta su presunti finanziamenti illeciti e pagamenti in contanti effettuati tra il 2017 e il 2024. L’indagine coinvolgerebbe anche l’ex ministro dei Trasporti José Luis Abalos, ex fedelissimo del premier, già sotto processo per corruzione. 

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