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Salvini, dissing a Venezia 83: “Tutto fuorché un festival del cinema”

In occasione della festa dell'Udc Matteo Salvini ha parlato di Manovra, Tav e Venezia 83: secondo lui "troppo pro Pal"

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Matteo Salvini è intervenuto in video collegamento alla festa nazionale dell’Udc e, con l’occasione, ha parlato della Mostra del cinema di Venezia “da appassionato”. La kermesse è appena terminata e, come al solito, è stato anche luogo di riflessioni politiche e sociali. Questo aspetto non è piaciuto al vice premier che ritiene che si stia superando il limite e chi si stia tornando verso la “caccia all’ebreo”.

Nel corso dell’incontro Salvini ha parlato anche di argomenti che sono più di sua pertinenza come la Legge di Bilancio o la questione della Tav, essendo lui il Ministro dei Trasporti.

Salvini contro Venezia 83

“Ho seguito, da appassionato, il festival del cinema di Venezia. Quest’anno mi sembrava tutto fuorché un festival del cinema dove, giustamente, c’erano pro Pal ovunque e standing ovation per i pro Pal. Io ricordo che il 7 ottobre 2023 c’è stata la più grande strage di ebrei dal dopoguerra a oggi, quindi occorre equilibrio. Anche perché la caccia agli ebrei nel 2026 ci riporta indietro a un passato drammatico”, ha detto il vice premier in occasione del suo video collegamento alla festa dell’Udc.

Salvini sulla Legge di Bilancio

Sulla Legge di Bilancio, invece Salvini ha sottolineato che “ci sono circa 50 bonus pubblici, che finiscono sempre nelle solite tasche. Bisogna avere il coraggio di riformare l’Isee, perché se tutti i bonus vengono elargiti solo su Isee, con tetti tra i 10, 15 e 20 mila euro, ci sono alcuni collezionisti che richiedono bonus senza certificazioni e l’intero ceto medio che viene escluso dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici. Occorre nella legge di Bilancio mettere un tetto ai collezionisti di bonus e ampliare la platea, altrimenti il ceto medio si avvicinerà sempre più allo scalino basso della catena“. Un discorso molto simile a quello del ministro dell’Economia Giorgetti che lo aveva preceduto.

Salvini sulla Tav

“Questa mattina ci sono circa 400 donne e uomini in divisa a tutelare, armati, i cantieri della Tav, gli operai, i mezzi, le gallerie. Non é un paese compiutamente civile quello che impiega 400 divise a tutelare un’opera pubblica che serve al paese, con qualche presenza politica che strizza l’occhio a quelli che sono dei delinquenti, perché chi assalta cantieri, poliziotti e carabinieri con le bottiglie molotov non é un manifestante, ma é un delinquente”, ha aggiunto poi il ministro in merito alla questione Tav.

Salvini sulla Manovra

Come Giorgetti, anche Salvini è tornato sull’argomento della Manovra: “Occorre, a mio avviso, nella legge di bilancio mettere un tetto ai collezionisti di bonus per ampliare la platea. Altrimenti il ceto medio si avvicinerà sempre più allo scalino più basso della catena”.

Quindi ha fatto l’esempio del bonus luce, acqua e gas che “viene dato sotto i 10 mila euro di Isee e mi dica, chi è in sala, chi ha 10 mila euro di Isee e magari una casa di proprietà ereditata e due risparmi sul conto corrente e se l’Isee viene alzato a 20 mila in presenza di 4 figli…Allora se ora se tutti questi bonus hanno come tetto un Isee tra i 10-15 e 20 mila euro, ci sono alcuni collezionisti di bonus che ritengono più utile chiedere bonus senza controlli e verifiche, solo con un’autocertificazione mentre l’intero ceto medio, le famiglie e i pensionati sono esclusi dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici”, ha concluso.

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