“Vannacci? Quando do fiducia a una persona apro il mio portafoglio, gli do le chiavi di casa o della macchina.A volte vengo fregato. Ok, è capitato e capiterà, ma continuerò a fidarmi. Dovrei essere cinico, in politica si fa così,io non lo sono. Ma non sono un rancoroso, tendo a dimenticare e ad andare oltre“.Matteo Salvini, leader della Lega, si mostra irenico e conciliante nelle anticipazione della prossima puntata diStoria al bivio di sera, programma condotto daMonica Settaal via martedì 9 giugno alle 21.30 su Rai2.
Il riferimento è all’ex generaleRoberto Vannacci, eletto da indipendente nelle file del Carroccio all’Europarlamento alle elezioni del 2024e poco dopo promosso vicesegretario nazionale della compagine politica, che lo scorso febbraio aveva fatto le valige, abbandonato via Bellerio e fondatoFuturo Nazionale. La mossa gli aveva attirato le critiche di molti leghisti, che lo avevano accusato di aver usato il partito in manieraopportunistica e strumentalesolo per ottenere visibilità e consenso.
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Salvini: “Si punti sulla diplomazia per evitare lo scoppio della Terza guerra mondiale”
Il vicepremier si racconta tra pubblico e privato, toccando ovviamente i più pressanti temi di attualità. Su Putin, minimizza le inchieste che ipotizzavano finanziamenti del Cremlino al Carroccio: “L’ho visto due volte, una vita fa. Altri presidenti del consiglio di sinistraci hanno fatto affari economici, io no“. E sulle guerra in corso in Ucraina e in Iraq sfoggia il suo tanto amato“buon senso”: “La diplomazia deve prendere il sopravvento, il che non significa essere amico di Tizio o Caio, vuol dire lavorare per evitare di lasciare ai nostri figli laTerza guerra mondiale“.
Spazio anche per discorsi decisamente più leggeri e prosaici, tra i quali ungiudizio personalesui principali attori politici nazionali. Con il premierGiorgia Melonic’è “un rapporto diamiciziache si è sviluppato durante l’esperienza di governo“, mentre la segretaria del PdElly Schlein“è una persona perbene“. Per quanto riguarda l’ex alleato di governoGiuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, “non sono permaloso, ma alcuni passaggi non particolarmente gentilinon li ho scordati“. C’eravamo tanto amati.
Salvini: “Per il candidato sindaco di Milano saremo in piazza con i gazebo per le primarie”
Nella giornata odierna Salvini ha anche partecipato ad un evento allo Spazio Pin di Milan, dove si è intrattenuto con alcuni cronisti. Tra i temi toccati, quello delcandidato sindaco del centrodestraper le prossime elezioni comunali del capoluogo lombardo, previste per leprimavera del 2027. “L’impegno è quello di offrire ai milanesi una candidatura il prima possibile, quindi la Lega darà un accelerata e saremo in piazza entro giugno con i gazebo perfare le primarie“. Queste ultime non saranno tuttavia dicoalizione, ma dello stesso Carroccio e l’obiettivo dichiarato è quello di rendere il più libere e aperte possibile: “Non diamo opzioni,ognuno può scrivere il nome che vuole, magari saranno nomi anche non della Lega, o nomi di imprenditori o medici“.
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