Matteo Salvini prova a rafforzare laLegain un momento delicato per il partito. Tra le critiche provenienti da alcuni esponenti del Nord e le pressioni legate al dibattito sulla leadership, ha ribadito la volontà di proseguire il proprio mandato, ricordando il consenso ricevuto lo scorso anno. Durante il secondo giorno dell’iniziativa dei gazeboorganizzati dalla Lega per ascoltare cittadini e militanti in vista delle prossime elezioni amministrative, il leader del Carroccio ha rivendicato il valore del confronto democratico, pur invitando il partito a concentrarsi sulle sfide che attendono il Paese.
Le dichiarazioni, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, arrivano in vista della riunione della cosiddetta “cabina di regia”, il tavolo che riunisce ministri, governatori, sindaci e rappresentanti territoriali della Lega. Salvini ha sottolineato come le priorità non debbano essere le dinamiche interne ma le questioni economiche e sociali che preoccupano famiglie e imprese. In particolare, tra queste ha citato l’aumento del costo della vita, le politiche per la casa, la sicurezza e la prossima legge di bilancio, ribadendo la necessità di costruire le future scelte politiche partendo dalle esigenze dei territori.
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La sfida interna
Negli ultimi giorni non sono mancati segnali di malcontento all’interno del movimento. Alcuni striscioni comparsi in Veneto e Lombardia hanno invocato un cambio al vertice, indicando il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, come possibile alternativa alla guida del partito. Salvini, tuttavia, ha minimizzato le tensioni, spiegando di essere in costante contatto sia con Zaia sia con il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Inoltre, Salvini ha evidenziato il ruolo della nuova struttura di coordinamento tra il partito e i territori, definendola uno strumento utile per affrontare temi concreti. Nel suo intervento ha anche richiamato l’attenzione sugli scenari internazionali, citando le preoccupazioni economiche legate alle tensioni nello Stretto di Hormuz e invitando i dirigenti a guardare oltre le “beghe interne”.
Salvini punta su Silvia Sardone
Tra i possibili candidati del centrodestra per la guida di Milano, Salvini ha indicato apertamente il nome di Silvia Sardone, europarlamentare e vicesegretaria della Lega. “Conosce e ama Milano”, ha spiegato il leader leghista durante una delle visite ai gazebo cittadini organizzati per raccogliere indicazioni dagli elettori.
La stessa Sardone ha accolto con favore le parole del segretario, dichiarando: “Ne sono onorata”. Tuttavia, ha rilanciato l’idea delle primarie di coalizione come strumento per individuare il candidato più forte. Secondo l’esponente leghista, qualora il centrodestra decidesse di percorrere questa strada e il partito la sostenesse, sarebbe pronta a scendere in campo. In caso contrario, la scelta spetterà ai leader della coalizione.
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