A Milano Marittima, sulpalco di NextUs 2026, il leader della Lega,Matteo Salvinirisponde alle domande diGiuseppe Cruciani. Dopo la presentazione del nuovo inno dei giovani del Carroccio “Un’Italia che ci Lega“, il vicepremier rivendica la propria leadership e apre un nuovo capitolo del duello con il generaleRoberto Vannacci.
Solo poche ore dopo infatti lo stesso intervistatore, spostandosi a Vicenza, partecipa ad un evento in presenza del fondatore diFuturo Nazionale. Dunque prima Salvini poi Vannacci, è via libera ad un botta e risposta a distanza.
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Salvini: “Continuerò come segretario della Lega”
La prima precisazione del leader del Carroccio riguarda la propria posizione dasegretario. Dopo le crescenti voci su un possibile cambio di guida, Salvini dice: “Il congresso mi ha chiesto di continuare a fare il segretario per 4 anni, uno è passato,ce ne sono altri tre“. Poi, ironizzando, aggiunge: “C’è sempre lavariabile ultraterrena,ma se la salute lo permette guiderò la campagna elettorale“.
Preannuncia infatti che il tour per le prossime politiche sarà un gioco di squadra, vi parteciperanno nomi importanti e l’entusiasmo è alto. “Sento dentro ilfuocoche avevo 35 anni fa quando feci la prima tessera“, afferma il vicepremier manifestando l’intenzione di proseguire la corsa al Viminale.
Ottimismo, positività e fervore sono dunque i motori dell’intervento di Salvini. C’è un unico elemento a cui si dichiara apertamente contrario: l’alleanza con il movimento di Vannacci. Quella del vicepremier nei confronti dell’ex generale è unadelusioneumana prima che politica: “Gli abbiamo aperto le porte di casa nostra, vederlo rimangiarsi tutta questa apertura nel giro di poche settimane è stata una delusione”.
Vannacci: “Pronto per la coalizione, Meloni mi chiami”.
Come dichiarato da Salvini, i contatti tra i due sono completamente chiusi anche se il generale non rinnega l’esperienza nella Lega e dice dinon serbare rancorenei confronti del vicepremier: “Ognuno va per la propria strada, puntiamo ai principi e ai valori ideali“. Infatti, Vannacci non si dichiara totalmente contrario alle alleanze con il centrodestra, unico requisito: ilrispetto delle linee rosse di Futuro Nazionale.
L’ex generale fa dunque un appello diretto al presidente del consiglioGiorgia Meloni: “Non mi piace parlare per interposta persona, se ha qualcosa da dirmi mi chiami, ha il mio numero“.
Se dunque il leader leghista assume posizioni nette e contrarie all’apertura, il segretario del neonato Futuro Nazionale cerca di allargare il proprio raggio d’azione e non chiude la porta all’eventualità. Apertura però non vuol dire scendere a compromessi. Precisare la necessità di rispettare le linee rosse del partito è una direzione chiara:il generale si spezza ma non si piega.
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