I sabotaggi sincronizzati dei cavi Av nel nodo ferroviario di Bologna Centrale nel primo giorno di Olimpiadi, che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri, sono nel mirino del Ministero dei Trasporti. Con un giro di vite necessario, dal dicastero si precisa che “una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati“, e che è “pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani”.
E proprio nell’ambito delle indagini, la Digos consegna alla Procura di Bologna una prima comunicazione sul danneggiamento delle linee ferroviarie. I magistrati impiegati nell’inchiesta stanno ancora valutando gli atti, ma in sostanza, da quanto è stato possibile apprendere, il fascicolo sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, oltre che per i reati accertati di incendio doloso e interruzione di servizio pubblico.
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La comunicazione di reato è stata quindi assegnata al gruppo specializzato “Terrorismo” della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e il procedimento vedrà come primo coassegnatario il procuratore capo Paolo Guido. Gli inquirenti, nel dettagli, si stanno concentrando sui resti dei dispositivi incendiari, specialmente sull’ordigno che non ha funzionato come previsto. Al vaglio, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’area stazione che potrebbero aver ripreso il momento in cui sono stati posizionati gli ordigni.
Purtroppo, però, la visione dei video risulta alquanto complessa dall’orario, intorno alle 6, in sostanza, completamente al buio. Dagli ultimi aggiornamenti sulla vicenda, da quanto trapelato, i due ordigni incendiari sarebbe stati rilevati dalla Polizia scientifica in un pozzetto dove ci sono dei cavi indispensabili alla circolazione dei treni. E proprio uno di questi, ha provocato l’incendio che ha tranciato del tutto i cavi bloccando la circolazione in direzione di Venezia. Mentre, l’altro avrebbe dovuto danneggiare la circolazione in direzione Ancona, ma non ha funzionato come i suoi ideatori avevano ipotizzato.
Intanto, i sospetti degli inquirenti ricadono sugli anarchici, anche se al momento non sono giunte rivendicazioni e non possono essere esclusi altri moventi. Ma le modalità e la concomitanza con il primo giorno di Giochi olimpici fa pensare a tutti gli effetti ad un atto dimostrativo di matrice anarchica, sul modello di quanto avvenne in Francia nel 2024.
Alla luce di quanto accaduto, è stata dura la reazione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che da Bormio, dove assisteva alla discesa olimpica di ieri, ha commentato a caldo la prima notizia del danneggiamento dei cavi, intenzionale, a Bologna. “Un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno di Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia”, parole del vicepremier leghista che hanno trovato la ferma condanna anche dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dalla quale arriva forte e chiara l’indignazione per l’attentato nonché per le violente proteste anti Olimpiadi consumatesi ieri.
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