Roma, scritta con sigla Br contro il ministro Nordio, lui replica: ‘Non sono intimorito’

La frase minacciosa è comparsa in via Portuense, nei pressi di una caserma dell’Arma. Il messaggio richiama il caso Moro con un riferimento alla Renault 4 rossa

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La comparsa di una scritta dal contenuto minaccioso nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio ha fatto scattare le indagini dei carabinieri a Roma. La frase, realizzata con vernice rossa su un muro perimetrale esterno di un edificio in via Portuense, recita: “Nordio ti metto dentro una R4” ed è accompagnata da una stella a cinque punte e dalla sigla “Br”. Il riferimento è alla Renault 4 rossa nella quale, il 9 maggio 1978, venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia.

La segnalazione è arrivata nella mattinata da parte di alcuni residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri di Villa Bonelli e gli investigatori del Comando Provinciale di Roma, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per risalire agli autori del gesto. L’episodio viene valutato con particolare attenzione sia per il contenuto della minaccia sia per l’utilizzo di simboli riconducibili all’organizzazione terroristica che ha segnato una delle pagine più drammatiche della storia italiana.

Nordio: “Ricevo lettere minatorie da quando ero un giovane magistrato, non mi spaventano”

Da parte sua, il ministro Nordio si è mostratosaldo, dichiarandosi per nulla spaventato dalle minacce. “Quarantacinque anni fa, quando conducevo le indagini sulla colonna veneta delle Brigate Rosse, ricevevolettere minatorie firmate con la stella a cinque punte– ha dichiarato in una nota -.Non sono stato intimorito allora, da giovane magistrato, eancor meno lo sono adesso da anziano ministro“.

Il titolare di via Arenula ha poi voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti colori i quali gli hanno mostratosolidarietà e vicinanza, a partire dal Presidente del ConsiglioGiorgia Melonie dai Presidenti di Camera e Senato.Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per finire con i colleghi ministri e i parlamentari, in special modo quelli dell’opposizione. “Ringrazio inoltre con particolare affetto i colleghi Magistrati del CSM e dell’ANM, e tutti coloro che hanno dimostratosostegnonei miei riguardi“, ha concluso Nordio.

Le indagini sulle telecamere a Roma

Gli investigatori stanno concentrando le verifiche sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, con l’obiettivo di individuare eventuali immagini utili a identificare chi abbia realizzato la scritta. Inoltre, sono in corso accertamenti sulla presenza di edifici o sedi istituzionali nelle immediate vicinanze del luogo in cui è comparso il messaggio, così da ricostruire il contesto dell’episodio e verificare eventuali elementi che possano orientare le indagini.

Al momento non risultano rivendicazioni né elementi che consentano di attribuire con certezza la paternità del gesto. La presenza della sigla “Br” e della stella a cinque punte è oggetto di approfondimento investigativo per stabilire se si tratti di una semplice imitazione simbolica oppure di un messaggio riconducibile ad altri contesti a Roma. 

Il richiamo agli anni del terrorismo

Il riferimento alla Renault 4 rossa rappresenta uno dei simboli più drammatici degli anni del terrorismo in Italia. Infatti, l’auto è legata al sequestro e all’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse nel 1978, un evento che ha profondamente segnato la storia della Repubblica. Per questo motivo la scritta comparsa a Roma assume un significato particolarmente grave.

Le autorità stanno trattando l’accaduto con la massima attenzione, anche in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto dal ministro della Giustizia. Le indagini proseguiranno attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e con ulteriori accertamenti tecnici e investigativi, nel tentativo di individuare i responsabili e chiarire le motivazioni che hanno portato alla realizzazione della scritta.

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