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Caso Roggero, scontro sulla grazia: il richiamo di Mattarella mette in difficoltà Nordio e infiamma la politica

Sulla grazia a Roggero, il Quirinale richiama il rispetto delle prerogative costituzionali mentre Nordio corregge la rotta. Intanto il centrodestra rilancia la campagna per il gioielliere condannato e la vicenda diventa terreno di scontro politico

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Il caso diMario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori dopo una rapina nel suo negozio, continua ad alimentare unduro confronto politicoe istituzionale.

A innescare la polemica è stato il richiamo del presidente della RepubblicaSergio Mattarellaal rispetto delle prerogative costituzionali in materia di grazia, dopo che il ministro della GiustiziaCarlo Nordioaveva annunciato di aver avviato, di propria iniziativa, l’istruttoria per valutare la concessione del provvedimento di clemenza.

Una scelta che, secondo il Quirinale, invade un ambito che appartiene allacompetenza del capo dello Stato.Dopo il richiamo, il ministero della Giustizia ha precisato che “non è stato ancora compiutoalcun atto in merito alla procedura di grazia“, smentendo di fatto quanto comunicato solo il giorno precedente.

La difesa di Fratelli d’Italia

Il dietrofront di Nordio non ha però chiuso la vicenda. A rilanciare la linea del ministro è stato il sottosegretario alla GiustiziaAlberto Balboni, secondo cui Nordio avrebbe agito “nel pieno e assolutorispettodella legge, della Costituzione e delle proprie prerogative“.

Balboni ha richiamato la circolare firmata dall’allora ministraMarta Cartabianel 2021, sostenendo che essa consentirebbe al ministro di avviare autonomamente la procedura di grazia. Ha inoltre citato studi giuridici che, a suo dire, confermerebbero questa interpretazione, aggiungendo che “chi sostiene il contrario probabilmente non conosce gli strumenti normativi o la dottrina in materia“. Parole che hanno riacceso il confronto con il Colle e alimentato la tensione istituzionale.

La richiesta di grazia e la mobilitazione del centrodestra

Nel frattempo lamoglie di Roggeroha formalmente presentato unarichiesta di graziaal presidente della Repubblica, riaprendo l’iter previsto dall’ordinamento. Parallelamente ilcentrodestraha trasformato il caso in una battaglia politica.

LaLegaha annunciato di valutare una candidatura di Roggero alle prossime elezioni politiche, oltre a promuovere una raccolta fondi per aiutarlo a sostenere i risarcimenti stabiliti dalla sentenza. Il leader del CarroccioMatteo Salviniha rilanciato la campagna definendola “una battaglia di giustizia“, assicurando che il partito farà “di tutto” per sostenere il gioielliere.

Anche il vicepremierAntonio Tajanisi è espresso a favore della richiesta di grazia, sostenendo che Roggero “non è un pericoloso criminale“.

Meloni rilancia il ddl sicurezza

Sul caso è intervenuta anche la presidente del ConsiglioGiorgia Meloni, collegando la vicenda alle modifiche contenute nel nuovodisegno di legge sulla sicurezza. “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”, ha scritto sui social. La premier ha ricordato che il provvedimento introduce una norma secondo cui chi subisce un danno mentre sta commettendo un reatonon potrà chiedere un risarcimento civile, né potranno farlo i suoi familiari.

Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso.Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene, non dei criminali“, ha ribadito. La stretta viene letta anche come parte della strategia del governo sul tema della sicurezza, terreno sul quale il centrodestra punta a consolidare il consenso.

Le critiche delle opposizioni

Le opposizioni accusano invece il governo di utilizzare il caso Roggero per fini politici e di mettere in discussione le prerogative del presidente della Repubblica. Per il senatore di Italia VivaEnrico Borghi, l’esecutivo sarebbe “succube di Vannacci“. Il capogruppo di AzioneMatteo Richettiparla di una destra che “strumentalizzala vicenda e mette in difficoltà il capo dello Stato“.

Sulla stessa linea ancheRiccardo Magidi +Europa, secondo cui si tratta dell’ennesimo attacco alle prerogative del Quirinale, mentre il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Silvestrisostiene che “sparare a un uomo a terra non è legittima difesa, maun’esecuzione“.

Il caso Roggero, nato come una vicenda giudiziaria, continua così a trasformarsi in uno deiprincipali terreni di scontro tra governo, opposizioni e istituzioni,con il dibattito destinato a proseguire anche nelle prossime settimane.

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