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Rimini, 11 enne morto alla Spa, Meloni alla madre: ‘L’amore è più forte dell’abisso, ora serve una legge’

La presidente Meloni risponde alla lettera della madre di Matteo Bradimarti, morto in una Spa a Rimini: "Occorre accelerare l'approvazione della legge sulla sicurezza delle psicine"

3 Min di lettura

La presidente del ConsiglioGiorgia Meloniha scritto una lettera a Nicoletta Sprecacè, madre diMatteo Brandimarti, il ragazzo di 11 anni di San Benedetto del Tronto morto il 9 aprile all’ospedaleInfermidi Rimini dopo essere stato risucchiato dal bocchettone di un idromassaggio nella Spa di un hotel diPennabilli, nel Riminese.

La donna aveva chiesto unintervento legislativo urgente per aumentare la sicurezza delle strutture acquatiche e prevenire nuove tragedie. Nella sua risposta, Meloni ha espresso vicinanza alla famiglia e ricordato il dolore per la perdita del bambino: “Perdere un figlio è un dolore talmente grande che non esiste al mondo un modo per descriverlo“, ha scritto la premier, rivolgendo un pensiero ai genitori e ai familiari del piccolo Matteo.

Meloni ha inoltre ricordato la scelta della famiglia didonare gli organi del figlio, definendola una testimonianza di grandegenerositàin un momento di sofferenza estrema.

La richiesta della madre

Nella lettera, la presidente del Consiglio ha accolto l’appello lanciato da Nicoletta Sprecacè, riconoscendo lanecessitàdi una normativa nazionale specifica: “Non userò mezzi termini. Hai ragione: serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina“, ha affermato Meloni, sottolineando come l’attualequadro normativo sia ancora insufficiente.

Secondo la premier, è necessaria una legge quadro capace di fissarestandard uniformi su tutto il territorio nazionale, introducendo requisiti chiari in materia di sicurezza, igiene, impiantistica e gestione delle strutture.

Il disegno di legge e l’iter parlamentare

Meloni ha ricordato che il Governo ha già approvato, il30 luglio 2025, un disegno di legge dedicato allasicurezza delle piscine. Il provvedimento prevederegole più stringenti sugli impianti,definisce le figure professionali coinvoltenella gestione delle strutture e introducecontrolli e sanzioniin caso di violazioni.

Tuttaviail testo non ha ancora concluso il suo percorso parlamentare. Per questo la presidente del Consiglio ha annunciato l’intenzione di scrivere ai presidenti di Camera e Senato,Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, chiedendo di individuare le condizioni per accelerarne l’approvazione: “Faremo la nostra parte per arrivare a questo risultato. Contate su di me“, ha concluso la premier.

Dopo Rimini, il dibattito sulla sicurezza

La morte di Matteo ha sottoposto all’attenzione della Nazione il tema della sicurezza nelle piscine e nelle Spa, soprattutto per quanto riguarda gli impianti di aspirazione e i sistemi di prevenzione degli incidenti.

La richiesta della famiglia Brandimarti è chetragedie simili non si ripetano più.Un obiettivo che, secondo quanto dichiarato da Meloni, deve passare ora attraverso l’approvazione di una normativa nazionalein grado di garantire standard di sicurezza uniformi in tutte le strutture acquatiche del Paese.

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