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Riconoscimento facciale, voto in commissione rinviato. Madia (Iv): ‘Governo ha paura di pareri contrari’

A Madia ha fatto eco Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito democratico, che ha chiesto al governo di ritirare il decreto perché, nelle sue parole, "le regole europee sono chiare e non possono essere piegate per inseguire una propaganda securitaria". Il rischio è infatti che l'Italia venga sanzionata dalle istituzioni europee a causa dell'"ossessione ideologica dell'esecutivo"

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Dopo le vibranti proteste dell’opposizione, il voto della commissione Affari europei della Camera sullo schema di decreto legislativo in materia diriconoscimento faccialeè stato rinviato. La decisione arriva all’indomani dellesollecitazionialle commissioni di Camera e Senato da parte del governo affinché esprimano iparerinel più breve tempo possibile, gli unici passaggi parlamentari previsti prima che il provvedimento di Palazzo Chigi sia valido.

L’esecutivo vuole infatti accelerare sui decretidecreti legislativi attuativi della legge italiana sull’intelligenza artificiale, che recepiscono ilRegolamento europeo AI Act. Ieri è arrivato il via libera della commissione Politiche Ue del Senato, ma diversi esponenti di Pd e Movimento 5 Stelle hanno abbandonato l’aula, denunciandoforzature da parte della maggioranzasu un tema che dovrebbe invece richiedere una discussione puntuale su ogni singolo passaggio.

Riconoscimento facciale, Madia (Italia viva): “Rinvio è fatto molto grave”

Il rinvio del voto in commissione sul dgls in materia di riconoscimento facciale èun fatto molto grave“, ha tuonatoMarianna Madia, deputata di Italia viva-Casa Riformista, sottolineando che la relatrice dell’organismo parlamentare aveva espresso un parere che metteva in luce “moltecriticitàemerse nelle tante audizioni di esperti da me richieste“. Per la vicepresidente della Commissione Affari europei, ciò hamandato in confusione il centrodestra, che ha quindi deciso di interrompere i lavori.

A Madia ha fatto ecoSandro Ruotolo, eurodeputato del Partito democratico, che ha chiesto al governo di ritirare il decreto perché, nelle sue parole, “le regole europee sono chiare enon possono essere piegate per inseguire una propaganda securitaria“. Il responsabile Informazione della Segreteria nazionale del PD ha denunciato infatti come le norme uscite da Palazzo Chigi siano intotale contrastocon ciò che viene richiesto da Bruxelles.

Ruotolo (Pd): “Italia rischia di pagare il prezzo dell’ossessione ideologica del governo”

L’Unione europea ha stabilitolimiti rigorosi all’uso del riconoscimento faccialein tempo reale negli spazi pubblici perché sono in giocodiritti fondamentalicome la privacy, la libertà di circolazione e il diritto di manifestare senza essere sottoposti a controlli biometrici indiscriminati“, ha chiosato Ruotolo, evidenziando come il rinvio del parere della commissione Affari europei della Camera dimostra come il provvedimento dell’esecutivo siatutt’altro che convincentee andrebbe ritirato.

L’eurodeputato ha poi denunciato l’uso della sicurezza comebandiera ideologicada parte del governo Meloni. “L’Europa ha scelto una strada diversa: consentire il ricorso astrumenti così invasivisolo in casi eccezionali e con garanzie rigorose. È unascelta di civiltàche l’Italia non può ignorare“, ha aggiunto, sottolineando che se verrà approvata una disciplinaincompatibile con l’AI Act, l’unica vittima sarà l’Italia, che “pagherà il prezzo dell’ossessione ideologicadell’esecutivo“.

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