Arrivano importanti novità dal punto di vista del rapporto tra medico di famiglia, farmacista e paziente grazie al ddl Semplificazioni, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale. Nello specifico le modifiche riguardano le prescrizioni mediche tramite ricette e i certificati di malattia rilasciati dal medico di base. Si tratta di nuove modalità di azione finalizzate a semplificare questo tipo di rapporti, andando a lasciare più libero il medico, così che possa gestire più casi e pazienti, rendendo al contempo più semplice anche per il paziente riuscire a curarsi.
La Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ha comunque specificato che queste modifiche non entreranno in vigore immediatamente, ma saranno attivate nel prossimo futuro. Sulle tempistiche, però, non vi sono certezze. Il sindacato ha poi spiegato in cosa consistano effettivamente queste novità. “La prima riguarda il rilascio del certificato per l’assenza del lavoratore dovuta alla malattia“, ha specificato, chiarendo che il medico di famiglia potrà, diversamente a quanto avviene oggi, rilasciarlo anche a distanza tramite una televisita.
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Questo perché l’articolo 58 del provvedimento equipara la certificazione effettuata da remoto, attraverso la telemedicina, a quella tradizionale in presenza. La legge entrerà in vigore a seguito di un accordo che sarà assunto in Conferenza Stato-Regioni, senza indicare nessuna precisa scadenza. In questa sede, su proposta del ministro della Salute, saranno definiti i casi e le modalità del ricorso alla telecertificazione. Ovviamente, fino a quel momento resteranno in vigore le norme attuale.
Ricette e certificati di malattia: cosa cambia
Nel provvedimento, poi, “resta ferma la tutela contro i certificati falsi, con pene severe per i lavoratori e i medici che li rilasciano, sia in presenza che in modalità telematica“, come specificato dalla Fimmg. Lo stesso sindacato ha poi analizzato la seconda novità del provvedimento, ovvero la possibilità che hanno i medici di medicina generale di prescrivere i farmaci per patologie croniche fino a 12 mesi, riducendo la necessità di ripetere continuamente le ricette.
Questa novità entrerà in vigore entro 90 giorni dal 18 dicembre, previo decreto attuativo del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia, che definirà le modalità di attuazione della norma anche per garantire che non ci siano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Nello stesso articolo viene permesso anche di ottenere i farmaci prescritti anche con documentazione di dimissione ospedaliera o referti del pronto soccorso, senza dover attendere una seconda prescrizione da parte del medico di famiglia.
In questo modo si potrà semplificare il percorso assistenziale, soprattutto nei periodi festivi e prefestivi, anche in considerazione delle numerose dimissioni di venerdì. Come sarà gestito questo nuovo processo. La Fiimg ha spiegato che il medico indicherà nella ricetta ripetibile la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di 12 mesi, sapendo di poterla sospendere in qualunque momento,
Il farmacista, invece, informerà l’assistito sulla corretta modalità di assunzione dei medicinali prescritti e consegnerà un numero di confezioni sufficiente a coprire 30 giorni di terapia in relazione alla posologia indicata e dovrà trasmettere la consegna al paziente del farmaco al rispettivo medico di famiglia nell’ottica di una vera collaborazione interprofessionale nell’ambito delle cure territoriali.
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