Settembre è arrivato e con esso è tornata la verve diMatteo Renzi, il leader di Italia Viva che continua a punzecchiare sia il governo che le opposizioni sulle loro presunte mancanze. Sulle colonne deIl Messaggero, l’ex presidente del Consiglio si concentra sui tre argomenti centrali di questa nuova stagione politica: le tensioni con laFrancia, laManovrafinanziaria eil nodo dellaPuglianelle Regionali.
Tre dossier complessi e variegati su cuiRenzi non risparmia critiche e attacchi, cercando di dare soluzioni e consigli sia al centrodestra che al centrosinistra. Il tutto condito con il solito sarcasmo. A pungere di più, però, è la critica al Pd sullacontesa tra Antonio Decaro e Michele Emilianoin relazione alle elezioni Regionali. Il candidato dei democratici è l’ex sindaco di Bari, il quale però non è intenzionato a sciogliere la riserva finché non avrà la certezza che nel consiglio regionale della Puglia non saranno presenti i nomi dei suoi predecessori, Emiliano e Vendola.
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Secondo il leader di Italia Viva, la questione sarebbe tutta interna al Pd. Il problema, infatti, riguarderebbe solo Emiliano, il quale “dopo vent’anni di potere assoluto tra città di Bari e Regione Puglia può anche farsi da parte“. Un’analisi che non fa sconti a nessuno e che elimina la figura del membro di Sinistra Italiana dall’equazione.Elly Schlein, quindi,deve spingere per proteggere il suo candidato, convincendo il governatore uscente a fare un passo indietro. In fin dei conti questa è anche la richiesta dello stesso Decaro.
Renzi: “Il centrosinistra senza un profilo riformista forte non può vincere”
Il problema delle Regionali, poi, sarebbe collegato a stretto giro con quello delle Politiche del 2027. In tale contesto, le opposizioni devono essere pronte a compiere quello che per Renzi è un passaggio obbligato. “Se il centrosinistra non presenta anche un profilo riformista forte, rivince la Meloni“, ha spiegato l’ex premier, chiarendo che l’obiettivo della coalizione deve essere quello di “fare una grande casa del riformismo” che possa “riequilibrare la sinistra massimalista“.
L’obiettivo comune a tutte le forze di opposizione, quindi, rimane quello di creare un’alternativa forte a questa destra, anche se le modalità con cui raggiungerla sono piuttosto variegate. Al centro della questione resta la necessità ditrovare un programma comune che possa soddisfare tutti i partiti. Intanto, però, si lavora agli obiettivi del presente, tenendo sempre uno sguardo fisso sul futuro. Con l’autunno si avvicinano anche i dibattiti in vista della legge di Bilancio.
Nel corso del Meeting di Rimini,Giorgia Meloniha presentato una serie di priorità, tutte riguardanti il ceto medio e le imprese. La critica di Renzi si inserisce sempre nel quadro del presunto immobilismo del governo. “Questo governo è talmente stabole che sembra immobile, non si ricordano riforme“, ha criticato, sostenendo che tutte queste proposte saranno valide soli quando raggiungeranno il Parlamento. “Questo governo fa annunci costanti ma in Aula non si discute nulla“, ha tuonato, aggiungendo che si tratta di semplici dibattiti “da social” che però non avrebbero alcuna valenza politica.
Renzi: “Bayrou ha sbagliato ad attaccare l’Italia”
Passando allo scenario internazionale, Renzi si mostra durissimo verso le critiche mosse dal premier francese, Francois Bayrou, sul presuntodumping fiscaleitaliano. Il leader di Italia Viva è punto sul vivo, in quanto il riferimento è ad una norma emanata dal suo governo che ha introdotto un’imposta forfettaria di 100mila euro sui redditi conseguiti all’esterno. “Bayrou ha sbagliato ad attaccare l’Italia“, è la sua lettura, in quanto tale norma avrebbe portato soldi nelle casse dello Stato oltre a convincere i giovani talenti a tornare in Italia.
“Il suggerimentonon richiesto al mio amico Bayrouè quello di occuparsi dei suoi problemi veri che non sono l’Italia e gli italiani“, ha chiosato, dopo aver ricordato sia al governo di Parigi che a quello di Roma che i veri nemici sono al di fuori dell’Europa. Secondo Renzi, che non crede che gli attacchi di Salvini a Macron possano aver portato alle critiche del primo ministro francese, i due Paesi devono tornare a concentrarsi sui loro problemi comuni e alle modalità con cui risolversi. “La smettano di farsi i dispetti e lavorino insiemecontro i dazi di Trump, l’incertezza geopolitica, le guerre e il calo demografico“, ha aggiunto convinto.
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