Matteo Renzi tende la mano al centrosinistra e rilancia la necessità di costruire un’alleanza ampia per sfidare il governo guidato daGiorgia Meloni. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il leader di Italia Viva ha dichiarato di essere pronto a fare un passo indietro sul piano personale pur di favorire l’unità delle opposizioni e creare le condizioni perun’alternativa credibile all’attuale maggioranza.
Secondo Renzi, la priorità assoluta è impedire che il centrodestra possa consolidare ulteriormente il proprio potere nei prossimi anni. Per questo motivo ha invitato tutte le forze progressiste a mettere da parte le polemiche del passato e a concentrarsi sugli obiettivi comuni. “Ritengo Giorgia Meloni e il suo governo un disastro per il futuro del Paese”, ha affermato, sottolineando come le divisioni interne al campo dell’opposizione rischino di favorire ancora una volta la coalizione di governo.
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Il timore per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica
Nel corso dell’intervista, l’ex presidente del Consiglio ha evidenziato una delle questioni che considera più rilevanti per il futuro politico dell’Italia, ovvero l’elezione del prossimo presidente della Repubblica nel 2029. Secondo Renzi, una nuova affermazione del centrodestra potrebbe consentire alla maggioranza attuale di determinare in modo decisivo la scelta del successore di Sergio Mattarella.
Il leader di Italia Viva ha citato esplicitamente figure come Ignazio La Russa e Roberto Vannacci per spiegare le sue preoccupazioni e ha ribadito che, pur mantenendo profonde differenze politiche con Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il momento richiede responsabilità. “Se accettiamo questo principio, dobbiamo trovare un accordo”, ha spiegato, ricordando come la frammentazione del 2022 abbia favorito la vittoria del centrodestra.
Renzi: “Sono pronto anche a fare il massaggiatore”
Renzi ha riconosciuto il ridimensionamento politico del suo partito rispetto agli anni in cui il Partito Democratico raggiunse il 40% alle elezioni europee. “Devo essere umile”, ha dichiarato, spiegando di essere consapevole dei nuovi equilibri politici e della necessità di assumere un ruolo diverso rispetto al passato.
“Pur di mandare a casa Meloni sono disponibile a stare in panchina, a fare anche il massaggiatore”. Un’affermazione forte, ma che sottolineare la propria disponibilità a sacrificare ambizioni personali in nome di un progetto comune. Inoltre, Renzi ha rilanciato il tema delle primarie, ritenendole uno strumento indispensabile per scegliere la leadership del centrosinistra ed evitare confusione e divisioni. “Senza le primarie è il caos”, ha affermato, indicando l’inizio del 2027 come il periodo ideale per organizzarle in vista delle future elezioni politiche. Infine, ha concluso con un attacco alla presidente del Consiglio affermando: “Mentre Giorgia Meloni si rinchiude per paura diVannacci,noi apriamoci alla società”.
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