Matteo Renzi ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Stefano Zurlo a “Gli incontri del Principe”, presso il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. In particolare, il presidente di Italia Viva si è espresso a ruota libera criticando il Governo Meloni e le opposizioni rappresentate dal leader del M5S Giuseppe Conte e della segretaria del PD Elly Schlein. Inoltre, ha affrontato anche l’argomento riguardante la rottura con Calenda e le prossime elezioni europee.
Renzi, la critica a Giorgia Meloni
Matteo Renzi ha parlato della premier Giorgia Meloni, criticandole, in particolare, un cambiamento tra le idee portate avanti prima di salire al governo e i provvedimenti attuati: “Giorgia Meloni ha vinto le elezioni dicendo che avrebbe eliminato le accise e invece ha eliminato lo sconto del Governo Draghi. Ha vinto dicendo chiudiamo i porti, invece ha chiuso gli occhi e ora abbiamo 115% di sbarchi in più”.
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Il leader di Italia Viva ha poi proseguito riaprendo anche argomenti su cui la Meloni si era espressa in passato: “Qualche anno fa andava in piazza a dire no alle trivelle e ora dice sì. Quando ero presidente del consiglio e dissi di mandare le truppe Nato in Lituania lei disse che era un’idiozia, ma ora sta con la Nato”.

Renzi: “Conte e Schlein l’opposizione peggiore della storia repubblicana”
Renzi ha anche attaccato le opposizioni, ree, a suo parere, di non rappresentare un’opposizione adeguata: “In campagna elettorale il punto di forza di Meloni era Enrico Letta, adesso ha l’opposizione peggiore della storia repubblicana: Conte e Schlein; le piace vincere facile. Io solo l’unico che pone una serie di problemi critici al governo”.
Inoltre, l’ex Premier ha voluto avanzare un consiglio alla presidente attuale: “Dico alla Meloni di non litigare con Macron e di non insistere a strizzare l’occhio a Visegrad, ai polacchi, a Orban, a Vox”.
Il piano di Renzi in vista delle europee
Archiviato il discorso relativo al governo, Matteo Renzi ha spiegato il suo piano e i suoi obiettivi, in vista delle elezioni europee: “Dedicherò tutti i giorni a costruire una proposta politica diversa da quella di Schlein e Conte, da un lato, e di Meloni e Salvini dall’altro”. Per quanto riguarda il consenso che si aspetta di ottenere, il leader di Italia Viva si è dichiarato “convinto che ci sia più di un 4% in Italia che crede in una politica di centro riformista”.
Renzi su Calenda: “Non vedevo motivi politici per la rottura”
Infine, Renzi si è anche espresso a proposito della rottura con Calenda: “Io credo che Carlo abbia sbagliato ma non ho rimorsi. Gli ho offerto di fare il viceministro, il ministro, l’ambasciatore, l’ho aiutato quando si è candidato al parlamento europeo e al consiglio comunale”.
In particolare, l’ex presidente del consiglio ha spiegato il suo punto di vista riguardo il tramonto del progetto del partito unico: “Gli ho lasciato la guida del terzo polo, ho detto che mi andava bene la federazione e il partito unico facendo congressi e il 15 ottobre ne faremo uno con Italia Viva. Avremmo fatto il congresso del partito unico e non vedevo motivo politico per la rottura. Questa discussione mi ha stancato: se vuole stare c’è posto, se non vuole pace”.
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