Il leader di Italia Viva,Matteo Renziboccia senza mezzi termini ilritorno del dibattito sullapatrimonialee invita il centrosinistra a cambiare terreno di scontro con il governo. “In un Paese nel quale Giorgia Meloni haaumentato la pressione fiscale fino al 43%, è masochista mettersi a discutere di aumento delle tasse invece di attaccarla proprio su questo”, afferma il leader di Italia Viva-Casa Riformista duranteAdnTalks.
Renzi distingue tra il principio dellaprogressività fiscale, che definisce condivisibile, e una nuova imposta patrimoniale: “Una cosa è sostenere la progressività delle imposte, altra è fare una norma ad hoc per aumentare ancora le tasse”.
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L’affondo alle opposizioni
Per l’ex premier, il centrosinistra rischia difare il gioco della maggioranzaconcentrandosi su temi che favoriscono la narrazione del governo. Renzi sostiene che l’alternativa debba puntare sulavoro, sanità, stipendi, sicurezza e innovazione, evitando di alimentare un confronto sulle tasse che, a suo giudizio, finisce per rafforzare Giorgia Meloni.
“Nessun seggio blindato, torno in Parlamento solo con i miei voti“
Il leader di Italia Viva respinge anche lericostruzionisecondo cui starebbe lavorando a un’intesa con Pd e M5S per garantirsi un posto sicuro in Parlamento. “I voti del Pd e dei Cinque Stelle non li voglio. Io entrerò in Parlamento solo se Italia Viva-Casa Riformista prenderà ivoti necessari“, ribadisce.
Renzi esclude inoltre di candidarsi nella quota del premio di maggioranza prevista dalla futura legge elettorale: “I seggi blindati, i collegi regalati e i posti elemosinati non fanno per me. Se entro,entro con i miei voti,con la mia faccia e con le mie idee“.
Casa Riformista e il Quirinale
Nella sua e-news, Renzi conferma cheCasa Riformistasarà presente alle prossime elezioni politiche come lista di centrosinistra alternativa al governo Meloni e annuncia liste anche nelle principali città italiane.
Infine torna sul tema delQuirinale, sostenendo che Giorgia Meloni punti a far eleggere un presidente della Repubblica espressione del centrodestra. “Faremo di tutto per evitare una Meloni, o un Vannacci, al Colle“, afferma, rilanciando lanecessità di un centrosinistra più moderato e riformista.
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