Un gioco della ghigliottina con la testa in cartone della presidente del Consiglio Giorgia Meloni,simbolicamente “decapitata” durante una sfilata di Carnevale a Reggio Emilia, ha acceso uno scontro politico alquanto acceso.
Le immagini, circolate sui social nel fine settimana e rilanciate da esponenti di Fratelli d’Italia, mostrano un uomo travestito da boia azionare una finta ghigliottina sotto la quale compare un cartello con la scritta “Collezionali tutti”.Accanto al nome della premier figurano quelli di altri leader internazionali, come Orban e Trump.
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L’episodio si è verificato durante il Carnevale popolare organizzato da realtà autogestite cittadine. Ilvideo ha suscitato una dura reazione da parte del partito di maggioranza.Fratelli d’Italia ha parlato di un gesto che alimenta l’odio politico e ha definito degradante la rappresentazione, giudicata un segnale di vuoto politico e culturale mascherato da satira carnevalesca.
La gravità del gesto e le polemiche dei partiti
Ecco come certi centri sociali promuovono valori come tolleranza e rispetto di cui tanto si vantano.
— Fratelli d'Italia 🇮🇹 (@FratellidItalia)March 2, 2026
Quello andato in scena a Reggio Emilia durante il carnevale è uno spettacolo degradante che non diverte nessuno.
La loro violenza, seppur simbolica, è il segno di un vuoto…pic.twitter.com/rHM2jXSGTN
Secondo i vertici del partito, anche quando si presenta in forma simbolica o ironica, un richiamo alla decapitazione di un capo di governorappresenta un’espressione di violenza che contribuisce ad alzare i toni del dibattito pubblico.
La condanna è arrivata anche da esponenti parlamentari della formazione guidata dal premier, che hanno sottolineato come la scena travalica i limiti della satira e si inserisca in un clima già segnato da tensioni politiche. Nelle dichiarazioni diffuse nelle ore successive alla diffusione del video, ilpartito ha evidenziato la necessità di mantenere il dibattito entro confini di rispetto istituzionale.
La risposta dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia
Sull’accaduto è intervenuta anche l’amministrazione comunale di Reggio Emilia.L’assessore all’Associazionismo e al Volontariato, Davide Prandi, ha definito l’episodio una forma di satira di cattivo gusto e fuori luogo,soprattutto in un momento storico in cui, è fuori luogo fare richiami alla violenza, anche in chiave simbolica.
Allo stesso tempo, il rappresentante della giunta ha precisato che l’intera manifestazione del Carnevale popolare non va demonizzata, ricordandone la funzione aggregativa e il carattere tradizionalmente rivolto a famiglie, bambine e bambini.
Il caso riapre il dibattito suiconfini tra satira politica e rispetto delle istituzioni. Se da un lato il Carnevale è storicamente uno spazio di rovesciamento simbolico e provocazione, dall’altro l’utilizzo di immagini legate alla decapitazione richiama una violenza che rischia di superare il limite dell’ironia.
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