Ultime cartucce da sparare dal caricatore dellepolemichead una settimana dal voto sulreferendum sulla Giustizia. Il ministro dell’IstruzioneGiuseppe Valditaraha dato infatti mandato agli Uffici Scolastici regionali di effettuarecontrollinel caso di segnalazioni dimancato rispetto della par condicionegli incontri che si stanno tenendo negli istituti sullariforma Nordio. Polemiche da parte dei rappresentanti degli studenti, che hanno accusato il titolare di viale Trastevere diabusare del suo poterepercensurareeventi a lui sgraditi.
Referendum, Valditara chiede controlli per rispetto par condicio in incontri nelle scuole, gli studenti: “Abusa del suo potere”
A pochi giorni dall’invio di unacircolarealle scuole in cui si sottolinea la necessità della presenza di uncontraddittoriodurante gli incontri riguardanti il referendum sulla Giustizia, Valditara ha rincarato la dose, incaricando gli Uffici Scolastici Regionali di portare avantiispezioni e verifichenegli istituti in cui sono stati organizzati tali eventi. La decisione ha suscitatosdegno unanimeda parte dei collettivi studenteschi, conRete della Conoscenzache ha espresso “preoccupazioneper questi provvedimenti presi ad una settimana dal voto“.
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AncheCarlotta Scognamigliodell’Unione degli Studentiha stigmatizzato la mossa di Valditara, accusandolo distrumentalizzarela questione del contradditorio e di “pretendere che nelle scuole si discuta solo ciò che gli conviene“. La rappresentante ha denunciato che, benché il ministro dell’Istruzione affermi che le segnalazioni di mancata par condicio negli eventi riguardino principalmenteil fronte del “No”, “solo qualche giorno fa aNapolisi è svolto un dibattito sul referendumcompletamente schierato per il ‘Sì’, all’insaputa di studentesse e studenti, che hanno deciso legittimamente di protestare lasciando la sala“.
Gli studenti: “Valditara abusa delle ispezioni per censurare incontri sgraditi”
Scognamiglio ha poi ricordato che da giorni, sui profili social del Ministero, compaionoreel e interviste a favore della riforma Nordio, ritenendo dunqueincoerenteil comportamento di Valditara, “che predica costantemente sulla necessità di un contraddittorio, per poi farel’esatto contrario sui suoi canali pubblici.” Le ha fatto ecoTommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, che ha accusato il ministro di aver giàabusatoin passato delle ispezioni scolastiche percensuaredegli incontri a lui sgraditi, come accaduto inToscanacon le scuola che hanno ospitato la relatrice ONUFrancesca Albanese.
“La presunta ‘apoliticità’della scuola pubblica viene usata dal governo perimpedire lo sviluppo di un pensiero critico, noi pretendiamo invece una scuola realmentesolidale, che ci fornisca strumenti adatti ad affrontare lacomplessitàdel mondo in cui viviamo“, ha concluso polemico il rappresentate degli studenti.
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