Sangiulianoha scritto un post controElio Germano, il politico, con l’occasione delreferendum, ha invitato i suoi followers a votare per il sì e a “non ascoltare gli attori”, come ad esempioGermanoche ha aperto un profilo social proprio per sensibilizzare i suoi followers su questo argomento.
IlM5snon ha apprezzato l’interferenza da parte dell’ex ministro che “ha perso tempo a commentare la scelta politica di un attore”.Insomma, manca poco alle votazioni del 22 e 23 marzo, ma il dibattito si accende sempre di più, inserendosi anche figure che non appartengono al mondo politico.
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Referendum, il post di Sangiuliano
“La differenza è semplice:chi vota No lo fa perché glielo dice un attore, noi votiamo Sì perché magistrati e giuristi sostengono l’importanza di questa riforma.Ascoltiamo gli esperti, votiamo convintamente Sì al referendum sulla giustizia”, cosìGennaro Sangiulianosu un post sui social per invitare i followers a votare sì al referendum sulla Giustizia. Diversi i commenti dei followers, tra chi gli dà ragione e denigra Germano e chi invece sottolinea quando questo post avvalori la scelta di votare no.
Referendum, Sangiuliano attacca Germano, M5s: “Patetico”
Gli esponentiM5sin commissione Cultura alla Camera Anna Laura Orrico e Gaetano Amato hanno così commentato il post diSangiuliano: “Gennaro Sangiuliano sui suoi canali social ha il coraggio di attaccare Elio Germano, premio David di Donatello, solo perché osa dire quello che pensa sul referendum con cui Meloni e Nordio vogliono mettere i giudici al guinzaglio della politica”.
Poi l’attacco frontale:“È imbarazzante, patetico: un ex ministro della Cultura ridotto a sputare veleno sui social su chi fa il suo lavoro con talento,mentre gli unici punti che abbia mai guadagnato Sangiuliano sono quelli del taglio in testa procuratogli da Maria Rosaria Boccia.Un politico che attacca un artista che ci mette la faccia è vigliacco, offensivo e ridicolo. Una delle poche fortune dell’Italia da quando a governare c’è Giorgia Meloni è che Gennaro Sangiuliano non sia più ministro della Cultura”.
Mentre il diretto interessato,Elio Germano,ha preferito, con classe, il silenzio, dati anche i trascorsi con l’ex Ministro della Cultura.
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