Elly Schlein, segretaria delPartito Democratico, è tornata ad esprimersi in merito alReferendum giustizia. L’occasione si è presentata durante il programma “Il Punto G“, condotto daGiuliano Guida BardisuGiornale Radio, dove ha parlato dellemodalità di scelta del futuro candidato premier del centrosinistra. Ha dichiarato che tali modalità sarannodecise insieme agli alleati, valutando diverseopzioni: seguire l’esempio della destra,assegnare la candidatura a chi ottiene un voto in più o preferire altre strade, come leprimarie di coalizione, per le quali si è già resa disponibile.

Referendum Giustizia, Schlein: “L’obiettivo principale resta battere la destra alle prossime elezioni“
Schlein ha ribadito che,in caso di vittoria del “no” sul Referendum Giustizia, il Partito Democraticonon chiederà le dimissioni del governo, poiché l’obiettivo principale resta quello disconfiggere la destra alle prossime elezioni politiche. Ha definito la posizione del partito come unabattaglia di merito contro una riforma che considera sbagliatae dannosa per il Paese, poichénon apporterebbe miglioramenti per la giustizia dei cittadini e metterebbe a rischio l’indipendenza della magistratura.
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Interrogata su un’eventuale perdita della leadership del centrosinistra in caso di vittoria del “sì”, Schlein ha risposto che il lavoro del suo gruppo continuerà, sottolineando chela sfida alla destra si giocherà alle politiche del 2027. Schlein infattirespinge fermamente l’idea che il voto rappresenti un giudizio sull’operato del governo o sulla magistratura. Secondo lei, ciò che è realmente in gioco è l’equilibrio tra i poteri dello Statoe, di conseguenza, laprotezione dei diritti dei cittadini.
La segretaria dem ribatte che l’indipendenza della magistraturanon rappresenta una garanzia per i giudici stessi, maper tutti coloro che si affidano al sistema giudiziario. Nel mirino finiscono alcune dichiarazioni provenienti da esponenti della maggioranza, come iriferimenti al “riequilibrio” tra magistratura ed esecutivoo all’idea chevelocizzare i processi non sia una priorità.
Per la segretaria del PD, queste posizioni dimostrano un’intenzione di modificare gli assetti costituzionali, ponendo in secondo piano laquestione dell’efficienza del sistema giudiziario. Infine, durante il programma “Il Punto G”, harivendicato il percorso di costruzione di una coalizione progressista e unita, che dopo vent’anni è riuscita adaggregare le forze alternative alla destrain tutte le regioni coinvolte nelle recenti elezioni.
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