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Referendum, nei tg Mediaset il No solo a notte fonda e De Cristofaro (Avs) accusa: “Tv è terreno conquista per il ‘Sì'”

Le parole del senatore di Avs fanno seguito alla segnalazione di Mediaset all'Agcom da parte del "Comitato società civile per il 'No'", che accusa l'azienda del gruppo Fininvest di aver dedicato troppo spazio alle ragioni del "Sì" sulle sue reti, relegando le posizioni contrarie a programmi mandati in onda a notte fonda

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A meno di una settimana dal voto per il referendum costituzionale sulla giustiziala tv diventa terreno di conquista per il ‘Sì‘”. Questa la denuncia diPeppe De Cristofaro, capogruppo diAvse presidente del gruppo Misto al Senato, che lamenta ilpoco spazio riservatonelle varie trasmissioni alle ragioni del fronte del“No”allariforma Nordio.

Le sue parole fanno seguito allasegnalazionediMediasetall’Agcomda parte delComitato società civile per il ‘No‘”, che accusa l’azienda del gruppoFininvestdi aver dedicato troppo spazio alle ragioni del “Sì” sulle sue reti, relegando le posizioni contrarie a programmi mandati in ondaa notte fonda.

Referendum, De Cristofaro accusa: “La tv è terreno di conquista per il ‘Sì'”

Il senatore di Avs, citando il consigliere di amministrazioneRoberto Natale, denuncia come la Rai stia “sbandando vistosamente negli spazi giornalistici al di fuori dei tg“, dandoampia visibilitàalle posizioni favorevoli alla riforma Nordio etralasciandole ragioni dei detrattori. A finire sotto accusa, nelle sue parole, sono le trasmissioni “2 di Picche” diTommaso Cerno, “Far West” diSalvo Sottilee “Porta a Porta” diBruno Vespa.

Ma De Cristofaro punta il dito anche controMediaset, esprimendo soddisfazione per la scelta del “Comitato società civile per il ‘No’” di segnalare l’azienda all’Agcom. L’accusa rivolta alle televisioni della famigliaBerlusconiè quella di aver mandato in onda le ragioni del‘”No”anotte fonda, tra l’una di notte e le sei del mattino, mentre quelle del “Sì” sono programmate nelle fasce orarie di massimo ascolto.

Una sorta di“par condicio notturna”insomma, che per il presidente del gruppo Misto a Palazzo Madame configurerebbe una “strategia ben precisaperlimitarela visibilità del ‘No’“, nonché una palese violazione delprincipio del pluralismo e della parità di trattamento. “L’ennesima dimostrazione di quanto sia importantevotare contro la riforma Nordio-Bartolozzi“, chiosa caustico De Cristofaro.

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