Referendum, Bonelli e Fratoianni scrivono ad Agcom: ‘Troppe Fake News sui social’

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Mancano 20 giorni all’apertura delle urne in Italia. Il referendum per la separazione delle carriere si avvicina inesorabilmente e, mentre i toni dello scontro si sono abbassati grazie all’appello del Presidente della Repubblica, restano accesi quella delle campagne per il Sì e per il No. Oggi, a circolare per il Paese è la lettera inviata dai leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, all’Agcom, ovvero l’Autorità per la Garanzia della Comunicazioni.

Al centro della missiva c’è la possibilità che online stiano circolando fake news riguardanti proprio il voto che si terrà tra meno di tre settimane. La richiesta dei due politici, e del loro intero partito, è che si vigili ulteriormente su questi ipotetici fenomeni, chiedendo di fatto anche controlli più stringenti riguardanti la pubblicità politica che circola sul web.

Un messaggio quello di Bonelli e Fratoianni che dimostra quanto la partita per il referendum sia ancora effettivamente aperta. Nello specifico, le opposizioni continuano a cercare di smantellare la narrazione che sul voto giunge dal centrodestra, con l’obiettivo di informare la popolazione sulla loro ricostruzione degli eventi che hanno portato alla decisione di portare il popolo al voto su una materia così delicata come la giustizia.

Referendum, la lettera di Bonelli e Fratoianni ad Agcom

Nell’incipit della lettera, Bonelli e Fratoianni si sono dettipreoccupati per le notizie che si sono susseguite nelle ultime due settimane“. Nello specifico, i politici hanno discusso della pubblicazione di circa tre milioni di pagine relative al caso Epstein, in cui sarebbe emerso che Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump, tra i maggiori protagonisti dell’estrema destra americana e mondiale e membro di Cambridge Analytica, avrebbe dato sostegno economico alle forze politiche euroscettiche, tra queste la  Lega del vice presidente del Consiglio Matteo Salvini.

Dello stesso peso anche la possibilità che una pagina social in pochi mesi possa aver raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni presentandosi come canale di informazione indipendente e alternativa  ai media tradizionali, abbia ricevuto supporto da parte di ambienti politici e professionali strettamente legati al governo. Infine, i due politici hanno denunciato come si ipotizzi, sulla base di alcuni studi scientifici, che il ‘filtroalgoritmico introdotto da Meta a partire dal 2021 ha dato maggiore spazio all’affermazione e alla diffusione della voce degli estremisti di destra, a discapito dei parlamentari, dallo stesso filtro “largamente penalizzati“.

Sulla base di queste ipotesi, dunque, sembra possibile che la disinformazioni arrivi a toccare anche il referendum. Per questo Bonelli e Fratoianni hanno chiesto ad Agcom in che modo ha intenzione di vigilare sulla corretta applicazione delle norme europee che regolano la diffusione di carattere politico sulle piattaforme digitali“, ha sostenuto, aggiungendo che le varie norme che regolano la comunicazione politica online vietano ai “responsabili della disinformazione di beneficiare di introiti pubblicitari“.

Anche per questo, quindi, è necessario garantire la trasparenza della pubblicità  politica, con obblighi quali il nome dello sponsor, l’importo speso per lo spot politico, la provenienza dei fondi utilizzati, la correlazione tra il messaggio pubblicitario e le elezioni o i referendum pertinenti. Affinché si raggiunga questo obiettivo, i leader di Avs hanno chiesto un incontro urgente con Agcom proprio in vista del referendum, spiegando come in queste ultime settimane in molti casi sui social sarebbero state usate l’Intelligenza Artificiale e le Fake News per sostenere il ‘Sì’ al referendum sulla giustizia e la stessa campagna elettorale per le elezioni Politiche del 2027.

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