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Ranucci, pm chiede acquisizione dell’audizione in antimafia: Donzelli attacca sul caso Ghiglia

Intanto, proseguono anche le polemiche legate alla pubblicazione di una serie di messaggi privati tra il membro del Garante della Privacy, Agostino Ghiglia, e Giorgia Meloni risalenti al 2021, quando la premier era leader dell'unico partito di opposizione. Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di FdI, ha commentato la vicenda definendola una "ferita alla tenuta democratica delle Istituzioni"

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Prosegue l’indagine sull’attentato ai danni del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre scorso a Pomezia, quando una bomba artigianale è esplosa dando fuoco a due auto del giornalista. I pm di Roma hanno chiesto l’acquisizione dell’audizione svolta il 4 novembre scorso da Ranucci in commissione antimafia. in quanto parte dell’audizione era stata secretata.

Il giornalista aveva infatti chiesto di spegnere i microfoni per rispondere ad una domanda dell’ex magistrato e senatore M5s, Roberto Scarpinato, sul sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Il senatore lo aveva interrogato sulle sue dichiarazioni su un possibile pedinamento su richiesta del sottosegretario, chiedendo delucidazioni in merito e se vi potesse essere un legame con quanto accaduto nella sua abitazione il mese scorso. Proprio questa parte dell’audizione sarebbe di interesse dei magistrati.

Caso Report, Ranucci: “Sulla pubblicazione dei messaggi tra Ghiglia e Meloni non c’è alcun illecito”

Intanto, proseguono anche le polemiche legate alla pubblicazione di una serie di messaggi privati tra il membro del Garante della Privacy, Agostino Ghiglia, e Giorgia Meloni risalenti al 2021, quando la premier era leader dell’unico partito di opposizione. Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di FdI, ha commentato la vicenda definendola una “ferita alla tenuta democratica delle Istituzioni“, in quanto dal suo punto di vista, Ranucci non avrebbe dovuto essere in possesso e pubblicare le conversazioni private tra un componente di una autorità di garanzia e un parlamentare senza che siano stati loro a consegnarle spontaneamente.

Di fronte a questa critica, ha deciso di rispondere lo stesso Ranucci, sostenendo che non vi sarebbealcun materiale intercettato abusivamente, né trafugato, né frutto di illecito“, perché quel materiale sarebbe stato girato dallo stesso Ghiglia all’ufficio. “Lui li ha resi disponibili, è lui che attribuisce a Meloni quelle dichiarazioni“, ha spiegato il giornalista all’Ansa.

Il caso fa riferimento allo scambio di messaggi tra Meloni e Ghiglia riguardante un avvertimento formale al governo, allora guidato da Mario Draghi, adottato dal Garante nel 2021, in piena pandemia da Covid, sull’uso del green pass. Il conduttore ha quindi sostenuto che non vi sarebbe “nessun pericolo per la democrazia“, se non per l’ufficio del Garante “che emerge ancora una volta non essere né imparziale, né distante dalla politica, né un ente amministrativo autonomo come dice la legge“.

Ranucci ha inoltre anticipato che nella prossima puntata di Report si parlerà dei costi reali dell’Ufficio del Garante, delle decisione prese “ancora una volta in nome della politica o per far piacere alla politica, del mancato sanzionamento di Meta per 40 milioni di euro, anche con possibile danno erariale“.

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