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Rai, Rossi festeggia l’insuccesso di Rai 3, Pd in Commissione di Vigilanza interviene

Caos dopo le parole dell'ad Giampaolo Rossi che, con nonchalance, ha festeggiato il fatto che Rai3 abbia perso telespettatori. Insorgono Natale e il Pd in Commissione di vigilanza

4 Min di lettura

Senza troppi peli sulla lingua,l’ad Giampaolo Rossi ha rivendicato il fatto che Rai3 stia subendo uno sradicamento, un cambiamento forte che va contro quelli che sono stati i principi su cui è nata e su cui poi ha raggiunto determinati numeri.

C’è sempre stata una forte contraddizione tra Rai2 e Rai3, se la prima era più orientata verso destra, la seconda più a sinistrae così Rossi, in una manifestazione organizzata daIl Foglio, ha vantato il fatto che ci sono state modifiche importanti su questo canale, proprio per renderla meno di sinistra.

Ma l’ad nel suo discorso non usa mai la parola ‘sinistra’ o ‘centro-sinistra’, bensì, sorridendo, la definisce‘caratterizzazione ideologico-culturale’.

Rai, le parole di Rossi, Rai3 paragonata a Telekabul

Alla festa deIl FoglioRossisi è ventato della trasformazione che sta avendo Rai3, sebbene ciò voglia dire aver perso una fetta di telespettatori: “Oggi La7 è una rete che è cresciuta tantissimo negli ultimi anni con un forte e molto abile posizionamento, con un forte taglio culturale, diciamo così,E il ragionamento che ha fatto Mentana, penso di averlo interpretato così, un tempo questo ruolo lo copriva Rai3, adesso Rai3 è diventata un’altra cosae quindi quel pubblico che ha una forte caratterizzazione, potremmo dire ideologico-culturale, si è trasferito su La7″.

Quindi ha aggiunto:“Da amministratore delegato della Rai,lo rivendico come un grande successo mio. Perché? Perché Rai 3 negli ultimi 15 anni era un’anomalia del servizio pubblico. Al di là del valore di molti prodotti, al di là del valore professionale di molte persone che ci lavoravano, era quella che voi giornalisti chiamavate TeleKabul. Un canale diverso rispetto alla rete di Angelo Guglielmi, che doveva raccontare il sociale. Da grande canale del sociale si era trasformata nel grande canale dell’ideologia”.

Rai, la risposta di Natale e della rappresentanza del Pd in Commissione di Vigilanza

Ben presto il consigliere d’amministrazione,Roberto Natale, ha commentato così le parole dell’ad: “C’è un aspetto di straordinaria gravità nell’intervista rilasciata sabato a Venezia dall’Ad Rai Giampaolo Rossi. Lui fornisce un’analisi inaccettabile dell’esperienza di Rai3: rivendica incredibilmente come suo ‘grande successo’ la fuga di spettatori che la rete ha subìto a favore de La7;liquida gli ultimi 15 anni di Rai3 come ‘un’anomalia del servizio pubblico… che da grande canale del sociale si era trasformata nel grande canale dell’ideologia…una rete appaltata a un blocco ideologico e culturale ma finanziata con i soldi pubblici'”.

SecondoNatalequeste parole sono anche un pessimo preambolo alla presentazione dei palinsesti Rai che si terranno il prossimo 3 luglio ad Ancona.

Il Pd della Commissione di Vigilanza sostiene che Rossi si sta “approfittando” dello stallo che c’è nell’organo di controllo:L’ad della Rai è in pieno delirio.L’unica vera ideologia è quella che emerge dalle sue parole e testimoniano una allergia a tutto ciò che in democrazia viene definito pluralismo principio costituzionalmente tutelato nella nostra Repubblica.Su Rai3 abbiamo assistito alla ammissione di colpa della sistematica demolizione. Rivendicare il calo di ascolti e la fuga da Rai3 e definirla una anomalia è irrispettoso della storia di questa retee soprattutto di chi ci lavora. Che la destra fosse ossessionata da Rai3 si sapeva ma questa è una forma di autolesionismo aziendale inaccettabile”.

Adessol’ad Rossiritratterà ciò che ha detto oppure continuerà con il lavoro di ‘bonificazione’ su Rai3?

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