Antichi Telai 1894

Rai, Vigilanza in crisi e TeleMeloni, ma per l’ad Rossi tutto ciò è solo “un’operazione di marketing”

"TeleMeloni è solo un'operazione di marketing" per l'ad Giampaolo Rossi che presenta in maniera trionfante la nuova offerta 26/27. 'Rai C'è' questo il nome della grande conferenza stampa che questa mattina si è tenuta ad Ancona per annunciare i nuovi palinsesti del servizio pubblico

6 Min di lettura

Rai C’èe anche la politica.Impossibile in questo periodo storico non parlare di TeleMeloni e così la domanda, in occasione della presentazione dei palinsesti, non poteva mancare. MaRossiparla di “una straordinaria operazione di marketing”, una questione che quasi non lo riguarda ed esprime con orgoglio come, in questi tre anni, sia migliorato il servizio pubblico.

“Il numero dei programmi e di inchiesta è aumentato costantemente, passando da 400 a 700 ore in 2 anni”, dicel’ad Giampaolo Rossi, vantandosi dei grandi numeri raggiunti. In questi anni, secondo lui, l’ingerenza politica non c’è stata, o meglio, se ciò è avvenuto non è stato un danno per il servizio pubblico, ma esattamente il contrario.

Rai, le dimissioni in Vigilanza e il dispiacere per la mancata nomina di Agnes

Non è mancata quindi occasione di parlare di ciò che è successo ieri in Commissione di Vigilanza Raidove la presidente Floridia, i consiglieri dell’opposizione e anche quelli di maggioranza si sono dimessi in blocco. Si parla di declino di palinsesti maRai c’èe vuole andare contro questa idea. Sembra, infatti, che non si può parlare di un palinsesto debole o copia ed incolla. I direttori non ci stanno. La presentazione è varia, ci sono “nuovi 12 titoli di fiction” eppure l’idea che arriva al telespettatore è quella di un palinsesto monotono, sempre con gli stessi volti e con poche e sparse novità. Ma del resto se qualcosa funziona – come ampliamente dimostrato dal direttore diRai PubblicitàPoggi- perché bisogna cambiare direzione?

Dunque, sebbene i problemi che hanno portato la Vigilanza Rai a prendere questa drastica decisione siano stati tanti, secondo il direttore Rossi una soluzione, forse, la si poteva trovare, magari partendo da una nomina, quella diSimona Agnescome presidente. Per cui l’ad ha speso bellissime parole e molto eloquenti.

“Parlare di declino dei palinsesti, di fronte ad un’offerta così straordinaria di volti e pluralismo, capace di incidere nel nostro immaginario, è un’affermazione in cui non mi ritrovo.Parlare di declino dell’offerta è azzardato, ma capisco le logiche possono essere altro“,tuona in conferenza un Rossi sicuro del lavoro che è stato svolto finora, convinto che non si possa andare contro una tale presentazione varia di palinsesti (sebbene potesse essere prevedibile). Le sue affermazioni riguardano anche le parole che ha usato l’ex presidente Floridia.

“E’ stato un errore non nominare Simona Agnes presidente della Rai, sarebbe stata una straordinaria presidente di garanzia, ne ho saputo vedere il senso di attaccamento all’azienda. Sarebbe stata una scelta coerente dentro il consiglio d’amministrazione”, queste le parole di Rossi a proposito dello stallo in cui vive la Vigilanza ormai da 3 anni. Più volte era stato chiamato da Floridia affinché potesse sollecitare l’intera Commissione a prendere una decisione ed invece più volte non ha accettato l’invito.

“Io non sono disposta a trascorrere l’ultimo anno di questa legislatura assistendo impotente alle richieste di audizioni da parte delle opposizioni sistematicamente bocciate dalla maggioranza per impedire di fare domande, di pretendere risposte, di chiedere conto a chi sta gestendo la Rai”, aveva infatti scrittoFloridia. Ma adesso,col senno del poi e quando ormai è troppo tardi, Rossi fa il tifo per Agnes.

TeleMeloni, Rossi deride il termine: è la sua televisione che ha riportato il ‘grande servizio pubblico’?

“TeleMeloni è un marchio che ci portiamo da un po’ di tempo,è un’operazione di marketing straordinaria, riprodotta all’infinito. Lo sforzo che è stato fatto in questi anni in Rai è stato quello di creare un’offerta e una Rai plurale. Questo lo abbiamo fatto aprendo filoni di pensiero e confronto, lo abbiamo fatto portando dinamiche trasversali, investendo su prodotti di assoluta qualità”, ha detto l’ad Rossi in merito alla polemica che riguardaTeleMeloni, sottolineando come non sia stato qualcosa che abbia affossato la Rai, al massimo è accaduto il contrario.

Poi l’affermazione che forse in primisRoberto Benigninon condividerebbe mai e soprattutto non vorrebbe mai essere associato a tale pensiero politico: “TeleMeloni ha fatto rientrare Benigni dopo 12 anni”.Dunque è merito di TeleMeloni se il regista premio Oscar è tornato con serate evento sulla Rai?

Insomma, anche in questa occasioneun modestissimo Giampaolo Rossiha elencato i successi della Rai, aggirando la polemica, lasciando poco spazio alle domande perché, con grande eloquenza, ha dovuto elencare i passi in avanti fatti. Sebbene non si possa dire che la Rai ormai sia in discesa libera, ciò che sta succedendo nell’ultimo mese – tra dimissioni di conduttori, Vigilanza che si dimette e soprattutto una Rai che non trova spazio per i volti più freschi e giovani – è il segnale di un qualcosa che va rivisto. TeleMeloni si trova al suo ultimo anno, poi si potrà fare un bilancio finale. Ciò che è certo è che, sebbene i passi in avanti registrati siano stati tanti, manca a volte quella consapevolezza che si sta perdendo una fetta di servizio pubblico per piegarsi a dinamiche ben più complesse e che soprattutto non rendono onore alla storia che ha fatto la Rai in questi 72 anni.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.