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Rai, Riccardo Pescante sotto accusa dopo il post sui social

Il vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, è sotto accusa dopo che ha pubblicato dei contenuti sui social, anche contro Maurizio Landini

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Riccardo Pescante, vicedirettore di Rai Sport, ha pubblicato un post sui social che ha creato non poche polemiche. Si tratta della fiamma tricolore, con la didascalia: “Le fiamme tricolore non gelano” e la data di nascita, 26 dicembre 1946.

In queste ore molti stanno chiedendo l’intervento della Commissione di Vigilanza, ritenendo che Pescante andrebbe sollevato dal suo incarico.

Questo non è stato il solo post a creare scontri, tra questi ce n’è uno più recente in cui si paragona l’arresto di Maduro, per opera di Trump a Landini; nel meme c’è la raffigurazione di Donald Trump con la scritta ‘dopo Nicolás Maduro adesso tocca a Maurizio Landini’.

Riccardo Pescante, vicedirettore Rai Sport, sotto accusa

In una nota il capogruppo M5s in commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto ha detto: “L’uso che il vicedirettore di RaiSport fa dei suoi canali social è incompatibile con le linee guida del servizio pubblico. Roberto Pescante, vicedirettore di Rai Sport, usa i propri canali per celebrare il Movimento Sociale o condividere meme di dubbio gusto paragonando Landini a Maduro. Non è libertà d’opinione: è mancanza di senso istituzionale”.

E poi ha aggiunto: “Chi guida una struttura come RaiSport dovrebbe sapere che ogni parola pubblica pesa, rappresenta, parla anche a nome dell’azienda. Davvero la Rai ritiene compatibile con i propri valori e con la propria missione che un suo direttore si esprima così? O dobbiamo rassegnarci all’idea che il confine tra ruolo pubblico e militanza personale sia definitivamente saltato, senza che nessuno senta il dovere di intervenire? Sono domande che faremo direttamente alla Rai con una interrogazione in commissione di Vigilanza”.

Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del PD, chiede anche di convocare i vertici per discutere di quanto avvenuto: “Chiediamo alla Commissione di vigilanza RAI di convocare i vertici di viale Mazzini per chiarire e imporre una linea di comportamento pubblico per i dipendenti Rai. Il servizio pubblico non è un megafono di partito: è un bene di tutti”.

Inoltre, in una nota, la rappresentanza della Vigilanza Rai del Pd, chiede le dimissione di Riccardo Pescante: “È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai, nello specifico il vicedirettore di Rai Sport Riccardo Pescante, pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai, soprattutto dirigenti e direttori e vicedirettori”.

Rai, il chiarimento di Natale sull’utilizzo dei social per i dipendenti

Subito è arrivato un chiarimento da parte del consigliere di amministrazione Roberto Natale che ha sottolineato che in Rai esistono delle regole sull’utilizzo dei social per i dipendenti: “Le regole per l’uso dei social in Rai ci sono. Sono state affinate negli anni, anche integrando il Codice Etico con le osservazioni formulate dalla Commissione parlamentare di Vigilanza. Al tema il Cda ha dedicato su mia richiesta una approfondita discussione nella seduta del 16 ottobre scorso. Nessun dubbio sul fatto che debba farne uso responsabile e non sconsiderato ogni dipendente Rai, tanto più se ricopre ruoli da dirigente. Chi deve intervenire intervenga, senza permettere che l’irresponsabilità di qualcuno danneggi l’immagine di tutta la Rai”.


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