La redazione diRai Parlamentoha bocciato il piano editoriale dellanuova direttrice Francesca De Martino con 17 voti contrari e 16 a favore. Hanno espresso il proprio voto 33 sui 35 giornalisti della testata.Il piano editoriale era stato presentato nell’ultima seduta del Cda di giovedì scorso.
Alla squadra dei vicedirettori, che sono cinque in totale, si sono aggiunti: Francesco Palese, Virginia Lozito e Pilar Ottoz. Confermate Annamaria Baccarelli e Susanna Petruni.
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Rai Parlamento, bocciato il piano, Usigrai insorge
Per la prima volta nella storia della testata, la redazione diRai Parlamento ha bocciato il piano editoriale presentato dalla nuova direttrice Francesca De Martino. Il documento, illustrato nell’ultima seduta del Cda, ha ottenuto 17 voti contrari e 16 favorevoli.
Al centro delle contestazioni c’è soprattuttola composizione della nuova squadra di vertice, un avanzamento definito dall’Usigrai come “triplo salto” e ritenuto sproporzionato per una testata che conta poco più di trenta giornalisti. Confermate inveceAnnamaria BaccarellieSusanna Petruni: “Si tratta dunque di decisioni che evidentemente non sono passate inosservate e hanno alimentato il malcontento di tanti per una così palese distanza di giudizio. La conferma arriva dal confronto con il voto sui piani editoriali degli ultimi due direttori: quello di Carboni ebbe solo sette voti contrari, quello di Preziosi appena due“, si legge nella notaUsigrai.
L’esecutivo sottolinea che scelte così rilevanti avrebbero richiesto una valutazione più attenta da parte diRisorse Umane e Organizzazione, in linea con i criteri che vengono applicati quando i giornalisti chiedono il riconoscimento di ruoli e mansioni effettivamente svolti. Decisioni che, secondo il sindacato, hanno alimentato un diffuso malcontento interno, evidenziato dal confronto con i precedenti piani editoriali: quello diCarboniaveva registrato solo 7 voti contrari, quello diPreziosiaddirittura 2.
La bocciatura del piano apre ora una fase delicata per la testata parlamentare della Rai, chiamata a trovare un equilibrio. Questa spaccatura nasce in un momento digrande crisi per la Vigilanzache ora si trova senza membri in Commissione, da inizio luglio.
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