Arriva la svolta nel rebus delle Regionali italiane. Il centrosinistra conferma lacandidatura in Puglia del democratico Antonio Decaro, ex sindaco di Bari, e annuncia ilpasso indietro di Michele Emiliano, governatore uscente della Regione che era intenzionato a candidarsi nel consiglio regionale. Un dietrofront salvifico che ha permesso di sbloccare una delle partite più complesse di questa tornata elettorale.
Da un lato, infatti, si rischiava la frattura interna al Pd, in quanto sia Emiliano che Decaro sono parte della stessa forza politica, sia all’interno del centrosinistra, visto chel’ex sindaco di Bari era contrario anche alla candidatura di Nichi Vendola in Consiglio, che è membro di Alleanza Verdi e Sinistra. I due leader della forza di sinistra si sono detti del tutto contrari a cedere aldiktatdel candidato eAngelo Bonelli è arrivato anche a proporre piuttosto la scelta di un nuovo candidato.
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Puglia, il passo indietro di Decaro e la riconoscenza di Elly Schlein
Oggi, quindi, arriva il tanto atteso annuncio di Elly Schlein. “Ringrazio Michele Emiliano per essersi messo con generosità a disposizione del partitoe per aver deciso di non candidarsi alle prossime regionali“, ha annunciato il volto dem, sottolineando che l’ex governatore avrà un ruolo nella “scrittura della nuova pagina nel futuro della Puglia“. In ogni caso, la leader del centrosinistra ha confermato cheAntonio Decaro è“la candidatura più competitiva che possiamo mettere a disposizione“.
Il Partito Democratico si è detto “riconoscente” del servizio finora svolto daEmilianoe ha confermato che la sua competenza continuerà ad essere unarisorsa importante per la forza politica“ben oltre i confini della Regione che ha guidato in questi anni“. Sembrerebbe, dunque, che il futuro di Emiliano sia segnato all’interno di un percorso politico che vede il suo rilancio in vista delle Politiche del 2027.
La figura di Emiliano, così come quella di Vendola, è apparsa sin da subito scomoda a Decaro nell’ottica di una sua elezione.Il possibile futuro presidente della Regione Puglia si sarebbe infatti trovato a governare con ben due ex predecessoriall’interno del suo Consiglio. In questo modo il pericolo è che la loro presenza potesse limitare i suoi sforzi e le sue idee nel corso del suo mandato. Ora, invece, la strada del candidato e della coalizione appare ben più libera.
Non solo Puglia, il percorso del centrosinistra verso le Regionali
Ritrovato l’equilibrio e la tanto ricercata unità, i quattro leader del centrosinistra si ritroveranno come un fronte unito sul palco del Monk di Roma il prossimo giovedì sera, in vista della festa di partito di Avs. Intanto, prosegue la campagna elettorale di Decaro, in concomitanza con quella di Elly Schlein, che in questi giorni è impegnata nelle Marche, la prima Regione che a fine settembre andrà al voto. Oggi la segretaria è stata all’Ospedale Torrette, ad una iniziativa sul lavoro a Fabriano e concluderà la giornata al porto di Piacenza Picena.
Al centro dei suoi discorsi sono sempre presenti il salario minimo e i fondi per la sanità, due questioni che sarebbero manchevoli all’interno del programma del governo Meloni e su cui il centrosinistra si sta concentrando. “Sono stupita ancora dal fatto che Giorgia Meloni riesca a fare discorsi di un’ora senza mai citare i salari degli italiani“, ha sottolineato oggi la segretaria, ribadendo ancora una volta il cardine della sua battaglia politica.
Rimanendo nell’ambito delle Regionali, poi, Schlein continua a riflettere sulle possibili conseguenze del voto. L’auspicio è quello di confermare almeno le Regioni in cui in questi 5 anni ha governato il centrosinistra. La speranza vera e propria, però, riguarda lapossibilità di una vittoria“importante“che possa rendere più complesso il cammino di Giorgia Meloni verso le elezioni politiche.
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