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Regionali, Salvini si scatena in Puglia: “Chi non rispetta la nostra cultura torni da dove è venuto”

Oggi si è tenuto a Bari il comizio del cdx per mostrare sostegno al candidato della Regione Puglia Lobuono, in occasione delle elezioni che si terranno il 23 e 24 novembre. Con l'occasione Giorgia Meloni ha parlato di manovra e sottolineato la longevità del governo. Mentre Matteo Salvini con toni duri è tornato sull'argomento immigrati

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Oggi il centrodestra si è riunito in Puglia, a Bari, in vista delle Regionali che si terranno il prossimo 23 e 24 novembre. Tra i vari interventi quelli più attesi sono stati certamente quelli del leader della Lega, Matteo Salvini e quello del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Se il Premier ha toccato temi legati a queste votazioni e alla volontà di vincere, il leader della Lega si è invece lasciato andare ad una invettiva contro gli immigrati.

Puglia, il duro attacco di Slavini agli immigrati

Duro l’attacco del leader della Lega Matteo Salvini: “L’Europa sta permettendo a troppi immigrati, soprattutto islamici, di entrare nel nostro Paese e di distruggere il nostro tessuto sociale, valoriale, economico”.

E poi ha aggiunto: “Il problema non è il dio, è pretendere che chi arriva nelle nostre città rispetti la nostra cultura, i nostri simboli, la nostra religione e costituzione”.

Con toni duri ha invitato i migranti che non vogliono adeguarsi ad andarsene: “Quelli che non sono disposti a farlo, cristianamente e genuinamente fuori dalle palle, tornino da dove sono arrivati”.

Puglia, Salvini conto Decaro “un traditore”

Salvini si è poi espresso contro Antonio Decaro, il candidato del csx che ha chiesto ed ottenuta da Michele Emiliano, presidente uscente, che non si candidasse al Consiglio Regionale. A proposito, il vicepremier ha sostenuto: “Se uno tradisce chi l’ha portato a far politica, è portato a tradire tutti voi. Non si vota chi tradisce mai, chi tradisce una volta tradisce per sempre”.

Puglia, Meloni: “Puntiamo a vincere e non abbiamo paura”

Giorgia Meloni si è presentata a Bari con la sicurezza di chi è convinta che il voto sarà favorevole per il suo schieramento: “Sono certa che saremo di più nei prossimi giorni e settimane in ogni piazza, quartiere e città a raccontare la sfida di Lobuono e del centrodestra, che puntiamo a vincere perché non abbiamo paura di nessuno”. Portando il suo sostegno morale al candidato Luigi Lobuono.

E poi, ancora: “Non ci sono risultati già scritti in partenza. Non ci sono destini già scritti. C’è il lavoro, la determinazione, la buona fede, la passione che si mettono in qualsiasi battaglia“. Ed ha poi sottolineato, nuovamente, la duratura del governo, il terzo più longevo della storia d’Italia.

Con l’occasione la Premier ha ricordato anche Giuseppe (Pinuccio) Tatarella, il famoso “ministro dell’Armonia”. Riferendosi ad esso ha voluto sottolineare: “Siamo qui. Ancora uniti, come da trent’anni a questa parte. Uniti come ci ha immaginato, uniti come ci avrebbe voluto oggi un grande pugliese che a novant’anni dalla sua nascita ricordiamo tutti con emozione che si chiamava Pinuccio Tatarella”.

Puglia, Meloni accenna alla Manovra

Anche in questa occasione Giorgia Meloni è voluta tornare sul tema della Manovra ed ha aggiunto a quanto detto finora: “La quarta manovra in tre anni, vale 18,7 miliardi, è stata definita una manovrina dall’opposizione, perché non ha abbastanza soldi”.

E poi l’attacco al campo progressista: “Avremmo potuto fare una manovrona se non avessimo 40 miliardi di euro di crediti del geniale superbonus di Conte”.

Meloni: “La Puglia è nemica della dieta”

Giorgia Meloni ha poi affermato di aver ricevuto il primo sì per candidare la cucina italiana come Patrimonio mondiale dell’Unesco: “Oggi è arrivato il primo ‘sì’ al riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio dell’Unesco. La Puglia ne sa qualcosa dei prodotti d’eccellenza, la Puglia è nemica della dieta.

L’intervento di Giorgia Meloni si è poi concluso ricordando i sondaggi politici che oggi portano Fdi a circa il 31%. Il Presidente del Consiglioha detto: “Dicevano che Fratelli d’Italia non poteva raggiungere il 5% dei consensi.Nell’ultimo sondaggio era stimato al 31,4% dei consensi, il livello più alto di sempre dopo tre anni di governo”.

E quindi l’avvertimento all’opposizione: “Mettetevi l’anima in pace, la Meloni arriverà a fine legislatura”.

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