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Puglia, Bonelli rifiuta il veto su Vendola: “Decaro? In politica nessuno è indispensabile”

Come sottolineato dallo stesso Bonelli, il partito non ha intenzione di cedere al veto di Decaro. "I candidati spettano ai partiti. Oggi il veto su Vendola, domani su chi?", si è chiesto nel corso dell'intervista a Il Domani. La questione secondo il leader di Europa Verde dovrebbe essere risolta a livello politico, con un'analisi dei programmi politici e dell'affidabilità dei candidati

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Il rebus delle Regionali si è risolto a metà. L’autunno 2025 vede di fronte a sé ben 7 Regioni pronte a cambiare amministrazione, con i due schieramenti del centrodestra e del centrosinistra che continuano ad arrancare in Puglia, unico territorio in cui entrambe le fazioni non hanno ancora un nome certo da presentare. Il nodo, però, resta tutto interno al Pd, ad Avs e al M5S.

La candidatura di Antonio Decaro, in forza al Partito Democratico, sembrava una certezza. Eppure, dopo la decisione di Michele Emiliano e Nichi Vendola di candidarsi nel Consiglio regionale, il puzzle si è disintegrato. L’ex sindaco di Bari ha posto il suo veto alle candidature, spiegando di non volersi candidare con la consapevolezza di poter essere eletto con ben due predecessori all’interno del suo consiglio regionale. Un veto vero e proprio che ora accende i dubbi sulla possibilità di un ritiro della candidatura.

Il centrosinistra si trova ad affrontare un problema piuttosto sostanzioso, con alcune forze politiche che non sembrano pronte a tirarsi indietro. Tra queste c’è lo stesso Avs, come chiarito da Angelo Bonelli. “In politica tutti siamo importanti, ma non indispensabili“, ha chiarito oggi in una intervista a Il Domani, in cui ha rinforzato la sua stima per Decaro, chiarendo però che “se lui non vorrà candidarsi, la questione andrà risolta in altro modo“.

Insomma, nel caso in cui l’ex sindaco di Bari non volesse più correre come volto dell’intero centrosinistra, bisognerà considerare alcune alternative. Tra queste, non si esclude neanche una candidatura dello stesso Vendola. Il pericolo, infatti, è che i cittadini si sentano sempre più spaesati, decidendo di non recarsi alle urne oppure virare sul nome più sicuro del centrodestra. Eppure, anche tra le fila di FdI, Lega e FI non si è ancora sciolta la riserva sul candidato. Prima si vuole attendere la decisione degli avversari.

Puglia, Bonelli: “Oggi il veto su Vendola, domani su chi?”

Angelo Bonelli, comunque, non disdegna attacchi alla sua stessa coalizione, criticando la gestione della crisi. “Non stiamo facendo una bella figura“, ha spiegato, chiarendo che le riflessioni avrebbero dovuto restare private e non essere rese pubbliche. “Avremmo dovuto parlarne chiusi in una stanza, ma non siamo stati noi a farla esplodere“, ha concluso, sottolineando tutte i pericoli che una crisi simile potrebbe portare con sé.

Intanto, si riflette su come risolvere la situazione. Il centrodestra affronterà l’argomento il prossimo giovedì, prima o dopo il consiglio dei ministri, mentre il centrosinistra si riunirà mercoledì sera sul palco del Monk, in occasione della festa di Avs. Sembra che il veto su Michele Emiliano possa essere risolta in sede interna al Pd, visto che De Caro e il presidente uscente sono entrambi parte della forza politica. Il nodo di Nichi Vendola, invece, si presenta più spinoso.

Come sottolineato dallo stesso Bonelli, il partito non ha intenzione di cedere al veto di Decaro. “I candidati spettano ai partiti. Oggi il veto su Vendola, domani su chi?“, si è chiesto nel corso dell’intervista a Il Domani. La questione secondo il leader di Europa Verde dovrebbe essere risolta a livello politico, con un’analisi dei programmi politici e dell’affidabilità dei candidati.

“È il momento di costruire una visione chiara per la Puglia perché il tempo è poco e non stiamo dando un’immagine credibile agli elettori“, ha spiegato, ricordando l’importante crescita del suo partito negli ultimi anni e il peso della loro presenza all’interno della coalizione.

Puglia, Decaro e l’ipotesi di correre da indipendente

Il Pd, intanto, sembra voler attendere che Decaro risolva la questione personalmente con Vendola, mentre il possibile candidato vuole che il suo partito sciolga prima il nodo legato ad Emiliano. Il rischio, in mancanza di un accordo, è che Decaro possa decidere di candidarsi da indipendente, costringendo quindi la coalizione a puntare tutto su un altro nome.

In questo caso, Avs potrebbe spingere per portare alle urne proprio lo stesso Vendola. Il centrosinistra continua a faticare a compattarsi sia a livello regionale che nazionale, mentre le elezioni Politiche si avvicinano sempre più inesorabilmente.

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