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Progetto Safe, pressing di Crosetto su Giorgetti: le lettere per accelerare l’adesione

Tanti dossier sul tavolo dell'esecutivo. Il governo si trova a fare importanti scelte nell'ambito della difesa e dell'industria. Oggi è stata approvata la proroga delle missioni internazionali ma aumentano i dubbi sui fondi europei per la difesa. Pressing di Corsetto su Giorgetti per progetto Safe

4 Min di lettura

Dopo unConsiglio dei ministridella durata di un quarto d’ora è stata approvata laproroga delle missioni internazionali in corsoe ora la decisione passerà all’esame delParlamentoper l’autorizzazione definitiva. Alla seduta però mancavano la premierGiorgia Melonie i vicepremierMatteo SalvinieAntonio Tajani.I tre si erano incontrati prima della seduta per un “normale confronto informale”.

Tra gli argomenti affrontati probabilmente il pressing del ministro della DifesaGuido Crosettosul ministro dell’EconomiaGiancarlo Giorgettiper ilprogetto europeo Safe.Si tratta di un prestito a condizioni più che vantaggiose pensato per accelerare la spesa in nuovi investimenti sulla difesa. Crosetto ha riferito di aver inviatodue lettereal ministroGiorgettisenza aver ricevuto risposta.

Progetto Safe e missioni internazionali

L’Italia aveva richiesto a Bruxelles prestiti per14,9 miliardi di euro, inseriti in progetti congiunti con altri Paesi Ue. Crosetto ha indicato come termine ultimo lafine di maggioper una decisione definitiva sull’adesione. La scelta è diventata più complessa dopo ilmancato rientro dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo, che ha reso più incerta la posizione finanziaria del Paese.

Il Consiglio dei ministri intanto dà il via libera al rinnovo delle missioni internazionali. L’Italia conferma così la propria presenza in diversi scenari strategici: lamissione Unifil in Libano, le operazioni navaliAspides e Atlantanel Mar Rosso, lemissioni di cooperazionein Africa e laKforin Kosovo, impegnata nel peacekeeping a guida Nato.

Stretto di Hormuz: assetti navali in preparazione

Sul fronte operativo, idue cacciaminedestinati a una possibile missione nelloStretto di Hormuzsi trovano già in acque siciliane. Secondo Crosetto, il loro avvicinamento è stato deciso dalcapo di Stato maggiore della Difesa. Il trasferimento operativo potrebbe avvenire nei prossimi giorni, ma sarà necessaria unanave di protezione.

L’impiego effettivo dipenderà dalle condizioni disicurezzae da un quadro distabilitàinternazionale, incluso un eventuale accordo tra le parti coinvolte.

Spazio: approvata la strategia nazionale

A Palazzo Chigi si è riunito anche ilComint, il Comitato interministeriale per le politiche spaziali, che ha approvato un nuovo documento strategico per il settore. La premierGiorgia Meloniha definito il passaggio “cruciale”, sottolineando come trasformi gli indirizzi politici in azioni operative concrete.

Il governo prevede investimenti per7,8 miliardi di euro nel comparto spaziale.Dall’inizio della legislatura sono stati autorizzati62 accordi dell’Agenzia spaziale italiana.

Cooperazione europea e industria

Nel quadro della strategia industriale, il prossimo mese è previsto aCannesun vertice intergovernativo traItalia e Francia.L’obiettivo saràrafforzare il progetto “Bromo”,una partnership traLeonardo, Thales e Airbusper la produzione di satelliti.

Il progetto punta a colmare il divario europeo nel settore spaziale e a rafforzare la competitività industriale del continente rispetto ai grandi player globali come SpaceX.

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