Premierato, nessun ripensamento: il testo è pronto

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Ci siamo. Nelle prossime settimane il governo Meloni varerà in Consiglio dei ministri la riforma che introdurrà il premierato. Ad annunciarlo è lo stesso ministro per le riforme istituzionali, Elisabetta Casellati.

“In questi mesi le congiunture economiche e le emergenze hanno modificato continuamente l’agenda di governo – afferma la ministra nell’intervista a Repubblica – ma il grosso del lavoro è stato fatto e ora siamo “all’ultima curva” per arrivare al traguardo; nelle prossime settimane il disegno di legge approderà in Consiglio dei ministri”.

Premierato: il testo è pronto

“Il nostro programma elettorale prevedeva l’elezione diretta del presidente della Repubblica, ma mi sono indirizzata verso il premierato per arrivare ad una maggiore condivisione possibile”. Le colonne portanti della riforma sono due: “Stabilità dell’esecutivo – spiega la Casellati – ed elezione diretta del premier da parte dei cittadini. “Sarà un “modello italiano” – continua – perché adattato alla sensibilità e alle esigenze dell’Italia, in un sistema di pesi e contrappesi, che non svuoteranno le prerogative del Capo del governo come garante dell’unità nazionale. Il ruolo del presidente della Repubblica resterà fondamentale e insostituibile.

Nessun ripensamento: quella del premierato è la “riforma delle riforme”

Nessun ripensamento: è ciò che lascia intendere la ministra delle riforme istituzionali. Non possiamo più permetterci un sistema politico-istituzionale “zoppo” – afferma la ministra durante la sua chiara ed esaustiva presentazione della riforma – perché i continui cambi di governo rendono precaria ogni scelta. Ecco perché – conclude – quella costituzionale è la “riforma delle riforme”.

Il dibattito sul premierato in Italia

Il dibattito sul premierato in Italia è stato rilanciato dalla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche del 2023. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato di voler riformare la Costituzione per introdurre il premierato. La proposta di Meloni ha suscitato diverse reazioni: il Pd di Elly Schlein si è opposto alla riforma, sostenendo che il premierato potrebbe portare a un’eccessiva concentrazione del potere. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha espresso una posizione più ambigua: Il partito di Giuseppe Conte ha dichiarato di essere favorevole al premierato, ma ha anche sottolineato la necessità di garantire la stabilità del governo e la tutela dei diritti dei cittadini.

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