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Casellati sulle riforme: “Il Presidente della Repubblica non perderà il suo ruolo di garanzia”

Casellati ha annunciato l'intenzione di "eliminare 30.000 decreti regali", spiegando che ciò rappresenta una semplificazione del 25% del totale delle norme

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Laministra per le Riforme Istituzionali, Maria Elisabetta Casellati,ha affermato che “le prerogative del presidente della Repubblica non verranno compromesse” dalla proposta di elezione diretta del presidente del Consiglio. Durante un intervento a Bari all’assemblea di Confindustria, ha dichiarato: “Il presidente della Repubblica trae la sua legittimazione dai valori costituzionali, mentre il presidente del Consiglio ha un ruolo diindirizzopolitico“. Casellati ha aggiunto che il presidente della Repubblica“continuerà ad avere, e probabilmente rafforzerà, la sua capacità di controllo nei confronti del governo“.

La ministra ha spiegato che, sebbene il presidente della Repubblica possa perdere il potere di scioglimento del Parlamento a favore del presidente del Consiglio, ciò non deve essere interpretato come una diminuzione della sua funzione. “In passato, il presidente della Repubblica si è trovato a intervenire in situazioni di crisi che non riusciva a gestire, assumendo ruoli di supplenza non previsti dalla Costituzione“, ha detto. “I suoi poteri si sono così allargati“, ha sottolineato.

Casellati sul premierato: “Stabilità politica è leva economica”

Casellati ha poi parlato della riforma del premierato, che ha già superato l’approvazione del Senato ed è ora in discussione alla Camera. “La stabilità politica è una leva economica fondamentale“, ha spiegato. “Dobbiamogarantire che i cittadini abbiano certezze, perché la stabilità genera credibilità a livello internazionale“. Ha anche notato: “Quando i governi durano poco, questo danneggia il nostro percorso economico, come dimostrano i dati“.

Un altro punto cruciale del suo intervento è stato l’impegno per la semplificazione normativa. Casellati ha annunciato l’intenzione di “eliminare 30.000 decreti regali“, spiegando che ciò rappresenta una semplificazione del 25% del totale delle norme. “Ho lavorato in questo settore in modo trasversale, collaborando con altri ministeri”, ha aggiunto, riferendosi a un disegno di legge che delega al governo il compito di identificare settori da semplificare, mirando a formare testi unici.

Infine, ha spiegato che la riforma in corso implica un ampliamento dei poteri del presidente della Repubblica. “Ora in alcuni atti non servirà più la controfirma dei ministri competenti”, ha dichiarato, evidenziando come ciò rappresenti “un potere aggiuntivo, non un limite”. Casellati ha concluso: “Questa riforma non riduce il ruolo presidenziale, ma lo adatta alla realtà politica attuale“.

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