Ponte sullo Stretto, Salvini gongola dopo il via libera: “Operai al lavoro da settembre”

"Sono contento perché in pochi avrebbero scommesso sull'approvazione del progetto definitivo ed interamente finanziato", ha aggiunto ricordando che questo tipo di opera non avrà bisogno di finanziamenti che toglieranno risorse ad altri ambiti. E per chi teme il futuro dei cittadini che dovranno dire addio alle loro case per permettere i lavori, Salvini ha risposto con una rassicurazione: "I cittadini di Messina e di Reggio Calabria saranno indennizzati più del passato"

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PerMatteo Salviniquella delPonte sullo Stretto di Messinanon è più una scommessa ma una certezza.All’indomani delvia libera del Cipess al progettodel ponte a campata unica più lungo d’Europa, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture dimostra di non avere dubbi né incertezze. Nel corso di un punto stampa a Villa San Giovanni, il vicepremier chiarisce i punti di forza di questa opera ingegneristica d’avanguardia, sottolineando come lepolemicheche giungono dai “No ponte” e dalle opposizioni sonofisiologichee di conseguenza non preoccupanti.

C’era una minoranza negli anni 50 che non voleva l’autostrada del Sole“, ha osservato il leader della Lega chiarendo che ad oggi sarebbe impensabile un’Italia senza autostrade. La nostra è sempre stata una Nazione all’avanguardia e al passo coi tempi e proprio per questo non sono mai mancate le polemiche legate al progresso. Non per questo, però, Salvini è pronto a fermare la sua agenza. “Le opposizioni mi attaccano se mi alzo la mattina e respiro“, ha scherzato, chiarendo di non essere preoccupato dalle manifestazioni lecite, ma da quelle che invece “danneggiano“, come nei caso deiNo Tav.

Salvini difende invece le molteplici utilità del Ponte. Si tratta di un’infrastruttura che secondo il ministro potrà riportare in Italia numerosi cittadini che sono emigrati all’estero alla ricerca di opportunità migliori. “Per me la più grande soddisfazione è cheragazzi, studenti, diplomati, laureati, siciliani e calabresi potranno vivere un ritorno di cervelli“, ha dichiarato evidenziando come sul Ponte saranno al lavoro professionisti ed esperti provenienti da tutti il mondo.

Salvini: “Il ponte garantisce il diritto alla mobilità”

Inoltre, il Ponte garantirà a Sicilia e Calabria lo stesso “diritto alla mobilità” che è presente in tutto il resto d’Italia. In questo modo sarà possibile muoversi risparmiando denaro e anche riducendo le scorie inquinanti. “Sarà cambiato completamente il volto sia di Messina che di Reggio Calabria“, ha tuonato Salvini aggiungendo che un’opera ingegneristica del genere non potrà fare altro chegenerare lavoro in zone che fino ad oggi sono state a rischio spopolamento.

Un orgoglio per il ministro dei Trasporti che ha annunciato comela costruzione del Ponte impiegherà circa 100mila unità di lavoro in più. Un successo, soprattutto per una zona difficile come quella del Mezzogiorno. In meno di 10 anni si procederà quindi ad una rigenerazione urbana e infrastrutturale, grazie ai lavori che avranno inizio già da settembre. Oltre al Ponte, infatti, sarà realizzata anche la metropolitana dello Stretto, che aiuterà a diminuire il divario esistente tra queste zone e quelle del Nord Italia.

Salvini: “In pochi avrebbero scommesso su un’opera simile”

Il ponte servirà da stimolo per accelerare le opere che sono in fase di realizzazione“, ha aggiunto facendo riferimento alla progettazione di una linea dell’Alta Velocità che arrivi fino alla Calabria. La soddisfazione maggiore per il ministro, poi, arriva dalla disillusione di tutti coloro che fino a ieri non avrebbero mai creduto nel via libera ad un progetto simile. “Quando ero ministro dell’Interno, tutti dicevano che gli sbarchi non si sarebbero potuti fermare e invece la cronaca racconta che li abbiamo tagliati del 90%“, ha ricordato, aggiungendo che anche in questo caso nessuno credeva nelle sue intenzioni, salvo poi doversi ricredere.

Sono contento perchéin pochi avrebbero scommesso sull’approvazione del progetto definitivo ed interamente finanziato“, ha aggiunto ricordando che questo tipo di opera non avrà bisogno di finanziamenti che toglieranno risorse ad altri ambiti. Proprio per questo, l’auspicio del ministro è che tutte le forze politiche lavorino coese per permettere la realizzazione di un’opera che si rivelerà fondamentale per lo sviluppo del Paese. E per chi teme il futuro dei cittadini che dovranno dire addio alle loro case per permettere i lavori, Salvini ha risposto con una rassicurazione: “I cittadini di Messina e di Reggio Calabria saranno indennizzati più del passato“.

Salvini: “Ho valutato la possibilità di intitolare il Ponte a Silvio Berlusconi”

Di fronte ad un salto in avanti di queste dimensioni sui lavori del Ponte, la mente vaga già alla sua inaugurazione e al nome che questo potrebbe prendere. Il vicepremier ha già lasciato qualche indizio, in particolare unMi piacead un post di Marta Fascina, vedova diSilvio Berlusconi, in cui si ricordava come il Ponte fosse stato una battaglia storica del Cavaliere.

Incalzato sulla possibilità di intitolare l’opera proprio al fondatore di Forza Italia,Salvini ha spiegato di aver valutato l’idea, ma che al momento non vi è nulla di certo. Poi ha ricordato la decisione di dedicare a Berlusconi l’aeroporto di Malpensa, in quanto “è stato un grande italiano, un grande imprenditore, un grande uomo di sport e comunicazione oltre che un grande politico“. Sul ponte, invece, sarà il tempo a decidere.

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