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Pier Silvio e Marina Berlusconi alle prese con il palinsesto di Forza Italia: Baldelli alla comunicazione

Comunicazione, imprenditoria e politica in un’unica stanza con la consapevolezza di Pier Silvio e Marina dei rischi di un appiattimento azzurro sulle posizioni della Meloni. Le loro aziende si muovono in ambiti internazionali dove il sovranismo è visto con diffidenza, dove i diritti civili sono considerati un rivelatore di modernità, dove il Vecchio Continente non è il nemico ma il mercato di riferimento. Insomma, i primogeniti Berlusconi hanno rispolverato le parole dette e soprattutto quelle non dette del loro caro padre per ridare vigore pieno a FI. A Baldelli ora il compito di trasformare la comunicazione in consenso per un partito che ambisce ad avere un ruolo centrale nel centrodestra

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Dalla loro cabina di regia, come se il mondo fosse un programma televisivo e si fosse alla perenne ricerca dei volti giusti da mandare in onda. Nessuno se ne è accorto ma sembra chePier Silvio e Marina Berlusconiabbiano osservato attentamente ogni figura che potesse anche solo attirare la loro attenzione e probabilmente per mesi si siano cimentati nel fare provini a porte chiuse (tra lui e lei) e alla fine abbiano fatto la loro scelta.

In sostanza, potrebbe essere ilmodus operandicon cui, prima hanno comunicato dalla sede del Biscione il bisogno impellente di rinnovare, rinfrescare e proporre qualcosa di nuovo nelpalinsestodi Forza Italiae poi hanno riferito il tutto ad Antonio Tajani che ha a sua volta enunciato al pubblico le decisioni.

Dovrà curare ilrapportodegli azzurri con il mondo dell’informazione”. Quando si parla di rinnovamento, la comunicazione è il primo filo da riprendere per riuscire a tessere la nuova trama che si vuole intrecciare. E questo sarà il ruolo di Simone Baldelli, che arriva in un momento cruciale per il partito fondato da Silvio Berlusconi: stretto nella tenaglia della necessità di ritagliarsi uno spazio distinto nella maggioranza e l’urgenza di interpretare il trattato politico del Cav.

Insomma, saràtessitore della strategia comunicativa del movimento azzurroa cui raccorderà l’attività politica sui territori con il lavoro dei gruppi forzisti in Parlamento.

Forza Italia, il programma dei Berlusconi

Negli ultimi mesi, Pier Silvio e Marina B. hanno inviato segnali chiari sulla direzione che vorrebbero imprimere all’eredità politica paterna. Sia nell’elaborazione delleproposte programmatichesia appunto nellaselezione delle figure di primo piano del partito.Ecco quindi che scattano i provini per un passaggio generazionale graduale e controllato. Nelle aziende dopo tutto, è cosi che funziona. E così come il Cavaliere a suo tempo pensava a dare nuova linfa alla sua creatura, si pensa alrilancio di idee e di genteche comunichi nelle arene pubbliche, che non sono più le piazze, ma i mezzi di comunicazione stessi.

Il tutto da articolare in quell’arena dei leoni del contesto politico dove, si sa,si ricorda di più(e fa anche più notizia)una parola sbagliata che un buon programma messo a segno.Dove è difficile recuperare gli scivoloni se non rinnovando e riproponendosi in nuove vesti.

È il tempo degli algoritmi che non rendono visibile quel che merita d’essere pubblicato, ma quel che l’opinione pubblica si è data la pena di notare. Un’arena costellata da milioni diocchiindiscreti, dove lavisibilità è ultra diffusae larapiditàdell’informazione è la stessa con cui si battono le palpebre.

Perché proprio Simone Baldelli?

Perché però a superare i provini dei Berlusconi è stato proprio Baldelli? “Servono facce nuove e quindi comunicazione nuova”, diceva un Pier Silvio alla presentazione dei palinsesti Mediaset. E si parla anche di deformazione professionale, perché il già deputato,ha quel quid in più che piace tanto alla televisione.

Ma nulla è a caso. Dal tempismo della sua promozione annunciata dalla voce del segretario azzurro, Antonio Tajani, alla scelta stessa della sua figura. Di sangue romano, Baldelli, classe ‘72, è unafigura eccentrica per la comunicazione della politica. Fino ad oggi era nella segreteria di Maurizio Gasparri e vanta quattro legislature alle spalle, già segretario d’aula e vice presidente della Camera, a lungo parlamentare: conosce i Palazzi e la materia. Poi,fanciullo nelle grazie del Cav.Lo nominò leader dei giovani di FI. Alle liste per le elezioni politiche del 2022, B. riuscì a dare solo uno sguardo, e Baldelli non si candidò. Ma da figura eclettica che si è dimostrata, dalla dote per la scrittura satirica, alle imitazioni fino ad essere cantante e conoscitore dei social, sembrasoddisfare le richieste dei due fratelli. E così, nei camerini di Forza Italia, Baldelli si è ritrovato dopo le imitazioni a Roberto Gualtieri e dopo svariate canzoni pubblicate.

Guarda Simone chenel mondo dello spettacolo potresti guadagnare pure meglio”.Diceva il Cav, che sembrava una battuta, invece era la lettura di un occhio che ci vedeva lungo. E i due fratelli lo sanno, quindi, trasformare la comunicazione in consenso, occorre intraprendere il rinnovamento muovendosi su un doppio binario: l’imprenditoriale e il politico seguendo quella stella polare di loro padre.

Infatti, come rimarcato dallo stesso segretario azzurro, la vicinanza della famiglia è “importantissima” e si incontrano gli “amici” per ricevere preziosi “consigli”. Una riunione aziendale, se si considera location e approccio, già sede di provini, ed ora cabina di regia mascherata da non-scendo-in-campo. Si spengono le luci in studio, tre, due, uno: si va in onda, entra il conduttore.

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