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Piantedosi su scontri Bologna e No Tav: ‘Forze democratiche prendano distanze, gli agenti sono lo Stato’

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, difende l'operato delle forze dell'ordine, invita a evitare strumentalizzazioni sul caso Fakir e rivendica le misure del governo su sicurezza e legittima difesa

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Giorni di fuoco in Italia. Quando le proteste sfociano in scontri violenti, la domanda che sorge spontanea è: c’è un’allerta per l’ordine pubblico? Il ministro dell’InternoMatteo Piantedosiparla di “un’internazionale dellaviolenzae deldisordineche utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro“.

Per il ministro, le libertà democratiche vengono sfruttate per mettere in praticaatti di guerriglia condannabili.Occorrerebbe dunque che tutte le forze “che si dichiarano democratiche”prendano le distanze dalle iniziative fuori controllo. Il governo, dal canto suo, oltre a definire “encomiabile” l’azione delle forze di polizia in circostanze come queste, riconosce nellasicurezzaun tema cruciale che richiede una “continua manutenzione“.

Sicurezza e proteste

I nuovi provvedimenti adottati e le nuove norme emanate a tale scopo continuano a essere molto contestati. Per Piantedosi il motivo è semplice: “Sentirsi al sicuro è unbisogno primario dei cittadinidi ogni classe sociale o pensiero politico, ecco perché questi temi sono molto discussi”. Tuttavia, aggiunge, questo non rende accettabile che il dibattito si trasferisca in piazza e diventi violento.

Durante gli scontri, le aggressioni hanno come obiettivo le forze dell’ordine ma, per il ministro, “attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato”. L’azione delle forze dell’ordine, sottolinea, rimane fondamentale per impedire danni e conseguenze ancora più gravi.

Il caso Fakir

In merito alla vicenda diFakir, l’uomo immobilizzato dalla polizia e deceduto, Piantedosi parla di una tragedia dolorosa e chiede di “evitare strumentalizzazioni inopportune” in attesa del lavoro della magistratura. Sottolinea poi i meriti quotidiani delle forze di polizia e sostiene che, proprio per questo, “è da irresponsabili alimentare un odio nei loro confronti“.

Il caso Roggero e la legittima difesa

Il dibattito non è acceso soltanto per gli scontri, ma anche per il caso diMario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver sparato e ucciso due dei ladri entrati nella sua gioielleria. Piantedosi rivendica l’intervento del governo sul tema dei risarcimenti ai criminali: “Chi delinque assume su di sé un concorso di colpa che deve poter escludere il risarcimento“.

Piantedosi: “Verso il 2027 con serenità”

Il confronto su questi temi si inserisce nel clima da campagna elettorale, che secondo molti sarebbe alimentato dal“timore di Vannacci“. Per Piantedosi, però, non è così. “Non abbiamo alcun timore. Il governo e le forze politiche che lo sostengono sono forti deirisultatiottenuti con un lavoro concreto e misurabile“, afferma.

In vista delle prossime elezioni, la maggioranza punta a mettere in evidenza i risultati raggiunti e a “rivendicare la centralità diplomatica di Giorgia Meloni“. L’obiettivo del governo, conclude il ministro, è “accompagnare” gli italiani al voto del 2027 in un clima dimoderazione e lungimiranza,piuttosto che di tensione ed esasperazione, affinché gli elettori possano scegliere tra i programmi politici senza “farsi distrarre da chi urla di più“.

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