L’intelligenza artificialeentra ufficialmente tra gli strumenti a disposizione delle forze di polizia ma senza sostituire il ruolo dell’uomo. A illustrare i contenuti deidecreti attuativi sull’IAapprovati in via preliminare dal Consiglio dei ministri, è stato il ministro dell’InternoMatteo Piantedosi.
Il titolare del Viminale ha ribadito come l’intelligenza artificiale rappresenti “unostrumento di supporto e non un poliziotto automatizzato“. Le decisioni finali, ha sottolineato, resteranno sempre affidate all’essere umano e ogni utilizzo dell’IA dovrà essere sottoposto arevisione e controllo da parte di operatori qualificati.
Leggi Anche
È questo il principio cardine dei decreti con cui il governo punta a disciplinare l’utilizzo delle nuove tecnologie nel rispetto dei diritti fondamentali e delle norme europee.
Piantedosi: “Niente Grande Fratello e sorveglianza di massa”
Tra i punti centrali del provvedimento figurano legaranzie sulla tutela della privacy. Piantedosi ha escluso qualsiasi forma disorveglianza generalizzata, chiarendo che non sarà consentito l’utilizzo di grandi banche dati biometriche create attraverso raccolte massive e indiscriminate di informazioni.
“Non è previsto alcun sistema di sorveglianza di massa o di Grande Fratello generalizzato“, ha spiegato il ministro, aggiungendo che saranno previste specificheattività di formazioneper gli operatori e la possibilità di sperimentarenuove applicazionidell’intelligenza artificiale in ambienti controllati e ad alto rischio.
Come potrà essere utilizzata l’IA
Il decreto prevede due modalità di impiego. La prima riguardal’utilizzo “ex ante”,cioè prima della commissione di un reato masolo in circostanze eccezionali.L’IA potrà essere impiegata in presenza di minacce legate alterrorismo, ad altri reati di particolareallarme socialeoppure per la ricerca dipersone scomparse, vittime di tratta, sequestri o sfruttamento sessuale.
In questi casi sarà necessario uniter rigoroso: il questore dovrà presentare una richiesta al procuratore della Repubblica e l’utilizzo sarà possibile solo dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Sono inoltre previsti controlli preventivi sull’impatto dei sistemi sui diritti fondamentali especifiche comunicazioni al Garante della privacy.
La seconda modalità riguarda invece l’utilizzo “ex post“, successivo alla commissione di un reato. In questo ambito l’intelligenza artificiale potrà essere impiegata soprattutto nell’analisi delle immagini di videosorveglianza, nelriconoscimento faccialee nell’utilizzo di dati biometriciper finalità investigative e di identificazione.
Le garanzie previste
Anche per l’utilizzo successivo ai reati sono state introdotte tutele stringenti. I dati biometrici utilizzati per le attività di identificazione potranno essereconservati soltanto per sette giornie saranno poi cancellati automaticamente. I log delle operazioni, invece, resteranno disponibili per cinque anni per consentire eventuali controlli e verifiche su possibili abusi.
Il decretovieta inoltre di assumere decisioni che incidano sulla vita delle personebasandosi esclusivamente sui risultati prodotti dai sistemi di riconoscimento facciale. Allo stesso modo restaproibita qualsiasi forma di identificazione biometricageneralizzata e non collegata a uno specifico procedimento penale.
Palazzo Chigi: “L’Italia all’avanguardia in Europa”
Secondo la Presidenza del Consiglio, il pacchetto normativo rappresenta una risposta organica alla trasformazione tecnologica in corso e punta a coniugare innovazione e tutela dei diritti. Palazzo Chigi rivendica inoltre unprimato europeo: con la legge sull’intelligenza artificiale e i relativi decreti attuativi,l’Italia sarebbe il primo Paese dell’Unione a dotarsi di un quadro normativo nazionale completo e coerente con l’AI Act europeo.
L’impostazione scelta dal governo viene definita “antropocentrica“: l’intelligenza artificiale può supportare decisioni, servizi e attività operative, ma non può sostituire la responsabilità, il discernimento e la coscienza dell’uomo. Un principio che, secondo l’esecutivo, deve guidare l’intero sviluppo delle nuove tecnologie.
© Riproduzione riservata













