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Peppe Vessicchio, il cordoglio della politica italiana: “Rappresentava l’Italia e ha saputo unire generazioni”

"'Dirige l'orchestra il maestro Beppe Vessicchio' non era solo una frase: era casa, era Italia. Buon viaggio", ha dichiarato convinta il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

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Peppe Vessicchio è morto improvvisamente, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile. Il dolore per la scomparsa di un Maestro non ha colpito solamente il mondo della musica, ma in generale tutti gli ambiti del Paese. Risulta infatti piuttosto complesso individuare qualcuno che una volta nella sua vita non abbia incontrato il direttore di orchestra.

A ricordarlo oggi è tutto il Paese, unito in una sofferenza che sembra al momento inspiegabile. Ad unirsi al coro di artisti, cantanti, musicisti, conduttori e amici che hanno voluto ricordarlo c’è anche il mondo della politica, sempre attenta ai grandi personaggi che sono stati capaci di plasmare un’epoca. Peppe Vessicchio è uno di questi e oggi, senza di lui, il mondo sembra un po’ più silenzioso.

Peppe Vessicchio, il ricordo del mondo della politica

Tra i primi a commentare il decesso improvviso del Maestro è il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Ci lascia Beppe Vessicchio, celebre direttore d’orchestra e volto noto della televisione italiana“, ha scritto sui suoi canali social, ricordando come questo fosse un artista di grande cultura musicale che ha dato tanto e che mancherà fortemente all’intero Paese. “Dirige l’orchestra il maestro Beppe Vessicchio’ non era solo una frase: era casa, era Italia. Buon viaggio“, ha concluso il premier.

In molti altri si sono uniti a questo coro di affetto e celebrazione. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ha parlato di un lutto per il mondo della musica e per l’intera Italia, in quanto la morte di Vessicchio “colpisce i nostri ricordi comuni di tanti Sanremo in famiglia con la sua maestria e la sua simpatia a farci compagnia“. Particolarmente affettuoso anche il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha riconosciuto Vessicchio come “un grande della musica italiana“, per poi ammettere che Sanremo non sarà lo stesso Festival a seguito della sua morte.

Lo stesso sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ha parlato di un dispiacere fortissimo legato alla notizia. “Non ho avuto il piacere di conoscerlo di persona, ma ha rappresentato tanto per il Festival e per la città di Sanremo, certamente un personaggio prestigioso che se ne va“, ha riconosciuto. Secondo il presidente del Senato, Ignazio La Russia, il Maestro è stato “una figura amatissima e simbolo della tradizione musicale italiana, che con la sua sensibilità artistica e la sua inesauribile passione ha saputo unire generazioni, portando musica nel cuore di tutti“.

Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha invece parlato di una “icona del Festival di Sanremo“, oltre che un volto noto e vicino a moltissimi giovani “in cui ha sempre creduto“. Infinte, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha ricordato come con la morte di Vessicchio “il nostro Paese perda un grande direttore di orchestra, tra i più amati dagli italiani“.

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