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Patto di stabilità, Fitto tuona: “L’Italia rischia”

Il ministro per gli affari europei e per il Pnrr, Raffaele Fitto, ha avvertito riguardo i possibili rischi per l'Italia di una mancata nuova intesa per il Patto di stabilità. Nel mentre, si lavora a ottenere risorse per gli aiuti alle famiglie

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Durante il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini si è parlato parecchio della prossima legge di bilancio, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha spiegato che si attende una manovra complicata. Martedì 22 agosto, poi, sono intervenuti sul palco anche il Ministro per gli affari europei e per il Pnrr Raffaele Fitto, che ha voluto lanciare un avvertimento importante riguardo il Patto di stabilità.

Fitto: “Le scelte devono seguire i cambiamenti”

Il Patto di stabilità è un accordo formulato dagli stati dell’UE nel 1997 e riguarda il controllo delle politiche di bilancio. Fitto ha spiegato le conseguenze che può portare un mancata intesa: “Siamo reduci da anni in cui abbiamo dimenticato il convitato di Pietra: il Patto di stabilità. Se non si trova un accordo sul nuovo modello il rischio è che a gennaio subentrino le vecchie regole e ciò comporta un effetto molto complesso”.

Il ministro ha poi tuonato riguardo le decisioni attuate negli ultimi anni: “Le scelte sono state fatte. Basta vedere l’aumento della spesa corrente in questi anni per capire come una situazione di crisi poteva essere usata meglio a livello di investimenti”

Per questo motivo, Fitto ha lanciato un appello a Bruxelles: “La flessibilità può essere una soluzione nell’immediato, anche per spendere in modo più adeguato le grandi risorse di fronte a cui ci troviamo”.

A tal proposito, il ministro ha voluto precisare che “occorre mettere in campo scelte che permettano di utilizzare le risorse in funzione dei cambiamenti (guerra e crisi energetica). Sarebbe paradossale non modificare nulla lasciando quanto si è deciso prima degli accadimenti che hanno modificato lo scenario”.

Natalità e aiuti alle famiglie, Leo: “Bisogna ottenere risorse”

Una situazione complicata che complica anche i piani del governo Meloni riguardo il tema della natalità e della famiglia. Un argomento particolarmente caro alla premier, infatti, sono gli incentivi e gli aiuti alle famiglie con più di tre figli.

A tal proposito è intervenuto il viceministro all’economia Maurizio Leo: “Dovremo cercare di ottenere risorse per sostenere le famiglie”. Sugli interventi da effettuare: “Non sono particolarmente onerosi e possono essere affrontati perché la platea non è ampia. Dobbiamo assolutamente tenere conto delle risorse che si possono mettere a terra”.

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