Oro Bankitalia, Giorgetti chiarisce con Lagarde (Bce): “Non lo venderemo per ridurre il debito pubblico”

Ho semplicemente chiarito che questo principio politico era giusto che venisse codificato. Lei ha detto che capiva perfettamente", ha sostenuto Giorgetti in riferimento alla presidente della Bce

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Giancarlo Giorgetti, solo pochi giorni fa, aveva annunciato di essere intenzionato ad avere un colloquio con i vertici della Banca Centrale Europea (Bce) sull’emendamento di FdI per la Manovra finanziaria sull’oro di Bankitalia. Un tema che nelle ultime settimane ha tenuto banco nel Paese, anche in considerazione delle critiche giunte dall’Euro Tower, che ha bocciato ben due volte il testo, chiedendo a ripetizione il reale obiettivo di questa proposta di modifica.

Il testo della proposta di modifica vuole mettere nero su bianco un principio particolarmente caro al governo di Giorgia Meloni: “Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al popolo italiano“. Un testo che, però, secondo la Bce potrebbe creare delle problematiche se finalizzato a togliere alla Banca Centrale il controllo sulle riserve, che da sempre sono una garanzia di stabilità per il Paese.

Giorgetti a colloquio con Lagarde: “Il controllo delle riserve auree spetterà alla Bce”

Il ministro dell’Economia, quindi, ha preso il dossier nelle sue mani e si è detto disponibile a chiarire la questione in qualunque momento. Secondo quanto dichiarato ieri nel corso del suo intervento ad Atreju, la kermesse del partito del premier, il titolare del Mef avrebbe avuto in settimana un colloquio con la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Ho semplicemente chiarito che questo principio politico era giusto che venisse codificato. Lei ha detto che capiva perfettamente“, ha sostenuto Giorgetti. Il ministro ha poi cercato di far capire l’importanza di questa normativa, chiarendo innanzitutto che si tratterebbe di un principio elementare, ma fondamentale per evitare che vi siano fraintendimenti sulle riserve auree.

L’oro che è posto a garanzia della moneta, prima della Lira e ora dell’Euro, appartiene al popolo italiano“, ha sostenuto, specificando che le riserve rimarranno comunque gestite dalla Banca Centrale Europea e che il governo Meloni non ha alcuna intenzione di venderlo per diminuire il debito pubblico del nostro Paese. Di fronte a questo chiarimento, che potrebbe finalmente essere l’ultimo, Giorgetti ha sostenuto che già oggi sarà possibile formalizzare l’emendamento sull’oro di Bankitalia.

Manovra, i prossimi passi in vista del via libera

In fin dei conti, i tempi stringono. Il 31 dicembre si avvicina e il Parlamento freme in attesa dell’arrivo del testo della Legge di Bilancio da votare e preparare definitivamente in vista del 2026. L’ultima settimana è stata cruciale affinché la Commissione Bilancio del Senato praticasse le necessarie modifiche prima che il testo approdi in Aula.

Oggi sono attese altre riformulazioni governative sugli enti locali. Tra i testi più attesi quello che rivede l’iper-ammortamento per le aziende rendendo la misura triennale  fino al 2028, come sollecitato più volte da Confindustria.

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