Alessandro Onoratosceglie il Palacongressi dell’Eur per il debutto nazionale diProgetto Civico Italia, la nuova formazione politica che punta a ritagliarsi uno spazio nell’area moderata del centrosinistra. Con una battuta che fotografa il posizionamento del movimento, l’assessore capitolino scherza: “Siamo la destra della sinistra“.
Durante l’evento, Onorato dichiara che sono già stati eletti gli organismi dirigenti e avviati venti tavoli tematici che avranno il compito di elaborare il programma politico. L’assessore rivendica numeri importanti:10 mila iscritti, 685 amministratori locali e oltre 400 comitatidistribuiti da Bolzano alla Sicilia. “Siamo la vera novità”, sostiene.
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Il sostegno del centrosinistra
Pur rivendicando autonomia, Progetto Civico Italia si colloca chiaramente nell’orbita del centrosinistra. A testimoniarlo è stata la presenza all’Eur dei principali leader dell’opposizione: la segretaria del PdElly Schlein, il presidente del Movimento 5 StelleGiuseppe Conte, il segretario del PsiEnzo Maraio, il leader di +EuropaRiccardo Magie il duo di Alleanza Verdi e SinistraNicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
“Siamo autonomi e non un esperimento di laboratorio“, ha ribadito Onorato, rivendicando però lavolontà di contribuire al rafforzamento dell’area progressista.
Sicurezza e stop alla patrimoniale
La vocazione centrista del progetto emerge soprattutto dai temi scelti. Onorato insiste sullasicurezzacome priorità politica e lancia un messaggio agli alleati chiedendo dismettere di parlare di patrimoniale,una posizione che rischia di riaprire tensioni all’interno della coalizione.
L’obiettivo dichiarato èintercettare l’elettorato moderato e riformistache negli ultimi anni non ha trovato una rappresentanza stabile, occupando quello spazio politico che ilTerzo Polonon è mai riuscito a consolidare.
Onorato: “Non scegliamo tra Schlein e Conte”
“Non ci sfugge checi siano tanti che possono lavorare per costruire una forza che oggi manca“, spiega Onorato, “Noi siamo amministratori, vogliamo aiutare il centrosinistra e siamo abituati a unire. Per questo non ci interessa scegliere tra Schlein e Conte“.
Un approccio apprezzato dalla leader del Pd, secondo cui il contributo di Progetto Civico Italia può essere quello di “scrivere proposte concrete efar dialogare le tante realtà moderatedel Paese, costruendo sulle cose da fare“.
Le critiche di Calenda
Non mancano però le perplessità.Carlo Calendaguarda con scetticismo all’iniziativa e sostiene che per unire il centrosinistra non basti “una costoletta pseudo-civica“. Un riferimento anche all’influenza attribuita da alcuni osservatori aGoffredo Bettini, che Onorato ha ringraziato per il sostegno ricevuto, pur rivendicando la piena autonomia del nuovo movimento.
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