Mentre continua l’emergenza della frana di Niscemi, la Regione Siciliana pensa ad un pacchetto di misure straordinarie per tutelare il diritto allo studio degli studenti universitari residenti a Niscemi o provenienti dalle aree colpite dal ciclone Harry.
In una nota indirizzata ai direttori dei quattro Enti regionali per il diritto allo studio universitario (Ersu), l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha sottolineato l’impellenza di individuare soluzioni che possano assicurare la continuità del percorso universitario agli studenti che, a causa dell’emergenza in atto, versano in condizioni di particolare difficoltà economica e logistica. Tra le principali misure al vaglio della Regione, è prevista la possibilità di introdurre deroghe e semplificazioni sui requisiti Isee e sul numero di Cfu necessari per l’accesso al bando concorsuale universitario 2026/2027. Si valuta anche l’attivazione di borse di studio straordinarie per gli studenti provenienti dalle zone gravemente colpite dall’emergenza franosa di Niscemi e dal ciclone Harry, che ha messo in ginocchio la Sicilia orientale.
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“L’obiettivo del governo Schifani – promette l’assessore Turano – è assicurare risposte rapide ed efficaci, nel rispetto delle normative vigenti, per evitare interruzioni nei percorsi di studio”, aggiungendo che “queste prime misure restano aperte a ulteriori integrazioni e a eventuali adeguamenti normativi necessari a garantire l’efficacia degli interventi e l’equità di trattamento per tutti gli studenti coinvolti”.
Niscemi, domani il sopralluogo del presidente della commissione Rischio idrogeologico
Domani, 6 febbraio, il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Rischio idrogeologico e sismico, Pino Bicchielli, sarà in missione a Niscemi, dove alle ore 11.30 incontrerà il sindaco, Massimiliano Valentino Conti, prima di effettuare il sopralluogo al sito della frana.
Schifani promette: “Supereremo anche questo momento di difficoltà”
Intanto, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha partecipato questa mattina al solenne pontificale per Sant’Agata, in cattedrale a Catania, celebrato dall’arcivescovo Luigi Renna e dal cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi e vescovo emerito di Gozo, Malta. Presenti a Catania anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, il prefetto Pietro Signoriello, il sindaco di Catania Enrico Trantino, insieme a parlamentari europei, nazionali e regionali.
Al termine della funzione, il presidente della Giunta regionale ha assicurato che quanti hanno subito danni a causa della violenza del ciclone Harry “non saranno lasciati soli”, sottolineando che il suo esecutivo sta lavorando senza sosta per portare ristori e aiuti e far sì che il territorio si rialzi al più presto. “Raccolgo – ha aggiunto Schifani – l’esortazione che l’arcivescovo Renna ha affidato alla città in questi giorni: no alla violenza, agire con lungimiranza per lo sviluppo della Sicilia e dei siciliani sono alcuni dei valori fondamentali a cui si ispira la mia azione politica. La nostra isola sta crescendo, continuiamo a lavorare con grande determinazione e supereremo anche questo momento di difficoltà”.
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