Nessuna distanza, né simbolica né politica, tra il presidente della RepubblicaSergio Mattarellae la presidente del ConsiglioGiorgia Melonidurante la celebrazione del2 giugno al Quirinale. A chiarirlo è stato Giovanni Grasso, consigliere per la comunicazione del Capo dello Stato, intervenuto con una nota per precisare alcuni passaggi contenuti in un articolo pubblicato da La Stampa e dedicato alla serata organizzata per gli 80 anni della Repubblica italiana.
La precisazione arriva dopo che il quotidiano torinese aveva evidenziato una presunta “distanza fisica” tra Mattarella e Meloni durante la manifestazione, suggerendo anche una possibile lettura politica della collocazione dei due leader istituzionali. Grasso ha però escluso categoricamente questa interpretazione, spiegando che l’organizzazione degli spazi era stata studiata secondo criteri ben precisi e non aveva alcun significato legato ai rapporti tra le più alte cariche dello Stato.
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La spiegazione del Quirinale
Nel dettaglio, il consigliere del Presidente della Repubblica ha ricordato che la prima fila della platea era suddivisa in cinque distinti settori. Ognuno di essiospitava una delle principali cariche istituzionalidella Repubblica: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Corte Costituzionale.
Attorno a ciascuna di queste figure erano stati collocati rappresentanti della società civile e cittadini invitati all’evento. “Nessuna distanza, dunque, quanto piuttosto l’idea di raffigurare la società italiana raccolta e vicina a ciascuna delle massime cariche istituzionali della Repubblica” ha spiegato Grasso.
Le interpretazioni e il dibattito politico
L’articolo de La Stampa aveva descritto l’arrivo di Mattarella come accompagnato da un lungo applauso del pubblico e aveva evidenziato che accanto al Capo dello Stato sedeva la figlia Laura Mattarella. Il quotidiano sottolineava invece la posizione più distante della presidente del Consiglio, collegando tale elemento a un presunto contrasto politico maturato nelle ore precedenti.
Nel pezzo si faceva riferimento anche a un video pubblicato da Fratelli d’Italia sul tema del voto alle donne, interpretato come una narrazione diversa rispetto al richiamo storico pronunciato da Mattarella durante le celebrazioni. Da qui l’ipotesi di una distanza non soltanto fisica, ma anche politica tra le due figure istituzionali. Con la nota diffusa dal Quirinale, tuttavia, la Presidenza della Repubblica ha voluto eliminare ogni possibile equivoco, ribadendo che la disposizione dei posti era esclusivamente legata all’impianto scenografico e simbolico dell’evento.
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