Il messaggio che Donald Trump ha inviato all’Europa è chiarissimo e allo stesso tempo capace di indurre alla riflessione anche coloro che finora hanno ignorato i segnali di pericolo che giungevano da oltreoceano. A sottolinearlo oggi è Osvaldo Napoli, membro della segreteria di Azione, il quale si è interrogato su quali saranno i prossimi passi che saranno compiuti dal nostro Paese.
Nello specifico, il vicepresidente dell’Anci si è rivolto a Giorgia Meloni e a Elly Schlein per comprendere se le due leader agiranno al fine di mantenere centrale nelle loro agende il futuro benessere della Nazioni. Il riferimento è alla nuova strategia di difesa e sicurezza degli Usa, in cui Trump ha messo in chiaro di non ritenere più l’Europa un asset utile per i suoi piani. In sostanza, l’Unione europea non viene più considerata una potenza mondiale da tenere in considerazione. Al contempo, la Russia non è più ritenuta una minaccia per il Paese.
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“L’ultima iniziativa di Trump non ha sorpreso le cancellerie europee”, ha spiegato Osvaldo Napoli, aggiungendo che “la manifestazione di odio per tutto ciò che l’Unione europea è e rappresenta non è nuova in Trump“. Ciò che è necessario capire, secondo il membro di Azione, è che il proposito del presidente Usa, così come del magnate Elon Musk, è quello di arrivare alla distruzione dell’Unione europea. Affinché questo obiettivo venga raggiunto, i due sfruttano a loro favore le forze sovraniste europee.
Napoli si rivolge a Schlein e Meloni
A partire da questa consapevolezza, quindi, Napoli si rivolge al Presidente del Consiglio e alla segretaria del Pd. “Mi chiedo se la presidente Meloni ed Elly Schlein abbiano messo la testa su una questione precisa: hanno individuato il punto superato il quale gli interessi dei loro schieramenti non coincidono più con gli interessi del Paese?“, ha scritto nella nota proveniente dalla segreteria di Azione, che fa poi riferimento esplicito alla presenza nelle due coalizioni del leader della Lega, Matteo Salvini, e del volto del M5S, Giuseppe Conte.
Di fronte a un momento storico e politico in cui l’Unione europea risulta più sola e isolata che mai, Napoli spiega che i governi membri dell’Ue devono comprendere in che modo agire e come farlo al più presto. “Le risposte che servono non significano vaniloqui e auspici, ma scelte di campo nette, senza sfumature o retropensieri“, ha spiegato ancora il vicepresidente dell’Anci.
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