In vista dell’estate il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare,Nello Musumeci, riporta alla luce un tema molto sentito per la sicurezza nelle piscine, viste le drammatiche vicende degli ultimi mesi. Il ministroriporta l’attenzione sul ddl per la sicurezza delle piscine pubbliche e private: “Da un anno il disegno di legge governativo che tende a mettere in sicurezza le piscine pubbliche e privategiace in Parlamento. Nel frattempo,quando l’estate deve ancora arrivare, sono morti altri tre bambini in Italia, in vasche destinate a momenti di relax e felicità”.
In questo contesto Musumeci ripropone l’appello fatto dalla madre di Matteo Brandimarti,il bambino di 12 anni deceduto il giorno di Pasqua di quest’anno. “Raccolgo l’appello affinché con la nuova legge si possa ridurre l’esposizione al rischio in piscina”, sono queste le parole del ministro, rivolgendosi ai capigruppo e ai presidenti delle competenti commissioni di Camera e Santo: “Si faccia presto. I bizantinismi di certa politica non sono compatibili col diritto alla sicurezza del cittadino, specie se indifeso”. Musumeci conclude il suo discorso con la speranza che “prevalga in ognuno lo spirito di genitore, prima che di parlamentare, e cheprestissimo si possa arrivare all’approvazione del provvedimento”.
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A far riflettere su tale argomento sono stati soprattutto due casi dello scorso aprile, avvenuti a distanza e che hanno sconvolto la comunità. La prima tragedia avvenne il giorno di Pasqua, quando un12enne rimase incastrato in un bocchettone di una vasca idromassaggioin una struttura di Pennabilli. Dopo giorni in ospedale senza riprendere conoscenza, il bimbo si spense nella notte tra il 9 e il 10 aprile scorso. A lanciare l’appello ripreso dal ministro è stata proprio la madre del 12enne.
A pochi giorni di distanza dalla tragedia di Pennabilli, un altro incidente drammatico si è verificato alle Terme di Castelforte, doveun bambino di 7 anni è deceduto nella piscina di un complesso alberghieroalle terme di Suio. Il piccolo si era recato nella struttura con la famiglia per festeggiare il compleanno. Anche in questo caso l’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di un possibile risucchio da parte del sistema di aspirazione della vasca.
Infine, l’ultimo caso a cui fa probabilmente riferimento il ministro è quello di un terribile evento avvenuto a dicembre scorso.Un bambino di 4 anni è deceduto nella piscina Curunes di Curon, in Val Venosta. Il piccolo è rimasto sott’acqua per un periodo di tempo indefinito. Purtroppo, dopo il ricovero nel reparto di rianimazione, il bimbo non ce l’ha fatta. Alla luce di queste tragedie, dunque, Nello Musumeci ha riportato preventivamente l’attenzione sulla sicurezza nelle piscine, anche perché entrambe le tragedie che risalgono ad aprile sarebbero avvenute a causa del sistema di aspirazione.
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