Nello Musumeci,ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, torna a parlare con tono duro del ddl piscine dopo la tragica morte di Alice, labambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante. Il ministro sottolinea che questo nuovo evento drammatico “pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private. Senza se e senza ma”.
Musumeci rimarca che “negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti di minori in piscina”, sottolineando con fermezza che “serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare mai da soli i bimbi in acqua”. In seguito il ministro trona sull’argomento delddl piscine, il disegno di legge per rendere più sicure le piscine d’Italia, sottolineando che “il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione efaremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza”. Il ministro Musumeci è firmatario della proposta insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci
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I precedenti appelli di Musumeci
Già da inizio giugno l’ex europarlamentare aveva riportato alla luce il tema, ponendo l’attenzione sul fatto che “da un anno il disegno di legge governativo che tende a mettere in sicurezza le piscine pubbliche e privategiace in Parlamento”. Il già presidente della Regione Siciliana aveva poi ricordato che “quando l’estate deve ancora arrivare, sono morti altri tre bambini in Italia, in vasche destinate a momenti di relax e felicità”.
Nei giorni successivi all’appello di inizio giungo, nel dibattito si sono inseritiConfagricoltura e Agriturist, sostenendo che il disegno di legge “introduce obblighi difficilmente sostenibili per gli agriturismi” e che sarebbe “necessario prevedere norme senza imporre oneri gestionali, tecnici e amministrativi sproporzionati”. Le associazioni comunque hanno riconosciuto “l’esigenza di una disciplina organica per garantire sicurezza ed igiene”.
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