“Con grande dolore apprendo la notizia della scomparsa diGiuseppe Gargani, un politico di rango ma soprattutto unuomo di grande spessore,sempre a difesa dei valori del popolarismo europeo. Se ne è andato unamicoche ci mancherà“. Con un messaggio sui social, il vicepremier e leader di Forza Italia,Antonio Tajaniha commemorato lo storicoesponente della Democrazia Cristianae presidente dell’Associazione degli ex parlamentari, spentosi oggi a Roma all’età di 91 anni.
Chi era Giuseppe Gargani
Nato a Morra De Sanctis il 23 aprile 1935, Giuseppe Gargani è stato un rappresentante di primo piano della Dc. Cresciuto politicamente al fianco diCiriaco de Mita-ex Presidente del Consiglio e segretario del partito dal 1982 al 1989 – nel corso della sua ultradecennale carriera politica è statodeputato per sei legislature, dal 1972 al 1994, ricoprendo anche incarichi di governo, comesottosegretario alla Giustizia dal 1979 al 1983negli esecutivi presieduti da Cossiga, Forlani e Spadolini.
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Con lo scioglimento della Democrazia Cristiana, Gargani aderì aForza Italia, con cui fueuroparlamentare dal 1999 al 2014oltre che presidente della Commissione Giustizia. Nel 2023 venne eletto presidente dell’Associazione degli ex parlamentari. Avvocato di grande prestigio, si è sempre distinto per le sue posizioni adifesa del garantismo e dell’equilibrio tra i poteri costituzionali. Nel recente referendum sulla separazione delle carriere, è stato molto attivo nel sostenere le ragioni del“No” alla riforma del ministro Nordio.
Morte Gargani, il cordoglio del mondo politico
Molti sono stati i commenti e i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo della politica in seguito alla scomparsa di Gargani.Pier Ferdinando Casini, formatosi politicamente nella Dc, ha espresso commozione per la sua scomparsa, descrivendolo come “uncoerente e lealeuomo di governo e di partito“. Gli ha fatto eco,Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, secondo cui Gargani “ha lasciatoun segno importante nella vita pubblica italiana, in particolare sui temi della giustizia e della cultura giuridica“.
Da parte sua,Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fratelli d’Italia, ha tracciato un ricordo commosso del presidente dell’Associazione degli ex parlamenti: “Gargani era il terzo del glorioso trio della Dc dei tempi d’oro, insieme a De Mita e Bianco e dei tre era il più popolare, elettoralmente e umanamente“, ha scritto il meloniano sui social, sottolineando come l’ex deputato fu anche molto di più: “Fu l’uomo che avvertì la Dc dellacongiura del 92, inascoltato, il giurista che previde l’alterazione degli equilibri conseguente all‘abolizione dell’immunità parlamentaree il popolare campione dell’unità democristiana, pronto anche a riconoscere le novità che si manifestavano, una per tuttila discesa in campo di Berlusconi“.
Il messaggio dell’Associazione degli ex parlamentari
L’Associazione degli ex parlamentari, con una nota, si è stretta con affetto alla famiglia di Gargani, ricordandolo come “uomo delle istituzioni di straordinario valore,protagonista autorevole della vita democratica italianae riferimento umano, politico e morale per intere generazioni“. L’ex deputato, si legge nel messaggio, ha saputo distinguersi in ogni incarico per “autorevolezza, cultura giuridica,equilibrio, capacità di dialogo e profondo rispetto delle istituzioni democratiche. La sua visione politica, sempre animata da una forte tensione ideale e da un sincero spirito di servizio, ha rappresentatoun esempio raro di dedizione al bene comune“.
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