È scomparso all’età di 86 anniGianni Mattioli, una delle personalità più rilevanti dell’ambientalismo italiano. Fondatore delle Liste Verdi e già deputato eministro della Repubblica nel governo Amato dal 2000 al 2001, ha dedicato la sua carriera alle battaglie ecologiste. Tramite una nota Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde ha ricordato l’ex deputato: “Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli.Un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica”.
Il deputato Avs ha sottolineato che “insieme a Massimo Scalia è stato uno deiprincipali artefici della storica battaglia antinucleareche ha cambiato il nostro Paese e un punto di riferimento dell’ambientalismo scientifico italiano”. Il già ministro del governo Amato ha dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente e “alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le nuove generazioni”. Le cause della morte non sono state ancora rese note.
Leggi Anche
Gianni Mattioli, vita e carriera
Mattioli è nato a Genova il 29 gennaio 1940. Si èlaureato in Fisicaall’Università degli Studi di RomaLa Sapienzanel 1964, la sua sensibilità sui temi dell’ambiente ed energia è emersa già nei primi anni della sua carriera grazie al suo argomento di tesi: la diffusione delle particelle ad alta energia. Secondo quanto riportaRepubblica, quasi 10 anni dopo, nel 1973, divenne docente della stessa materia nell’ateneo.
Mattioli entrò in politica nel 1987 eletto alla Camera per la Lista Verdee rimase deputato fino al 2001. Nei governi Prodi e D’Alema ricoprì l’incarico di sottosegretario al ministero dei lavori pubblici dal 1996 al 2000. Con il governo Amato, infine, ricoprì il ruolo di ministro per le Politiche comunitarie dal 2000 al 2001. Bonelli dichiara che la sua scomparsa “rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l’Italia”.
© Riproduzione riservata













