Casa di Montecarlo, il Pg chiede la prescrizione per Fini e i Tulliani

In appello il procuratore generale sollecita la prescrizione per l'ex presidente della Camera, la compagna Elisabetta, il fratello Giancarlo e il padre Sergio per la vicenda della casa di Montecarlo. Confermata invece la richiesta di confisca, escluso Fini

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Svolta nel processo sulla compravendita dell’appartamento di Montecarlo lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale. Nel corso della requisitoria davanti alla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Roma, il procuratore generale Roberto Felici ha chiesto di dichiarare il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Gianfranco Fini, Elisabetta Tulliani, Giancarlo Tulliani e Sergio Tulliani, tutti imputati per riciclaggio.

La richiesta non riguarda invece Rudolf Theodor Baetsen, il manager olandese coinvolto nel procedimento. Per gli altri imputati, il Pg ha ritenuto maturati i termini della prescrizione, pur definendo condivisibile la sentenza pronunciata in primo grado.

Le condanne in primo grado

Il processo nasce dalla complessa operazione immobiliare relativa all’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte 14, a Montecarlo, originariamente destinato ad Alleanza Nazionale dopo essere stato lasciato in eredità al partito dalla contessa Annamaria Colleoni.

Secondo l’accusa, l’immobile venne acquistato per circa 300mila euro da una società offshore riconducibile a Francesco Corallo, noto come il “re delle slot machine“, e successivamente ceduto a Giancarlo Tulliani. Nel 2015 l’appartamento venne rivenduto per circa 1,36 milioni di euro.

Nell’aprile 2024 il tribunale di Roma aveva condannato Fini a 2 anni e 8 mesi. Per Elisabetta Tulliani e il padre Sergio la pena era stata fissata in 5 anni, mentre Giancarlo Tulliani era stato condannato a 6 anni.

La difesa di Fini: “Il fatto non sussiste”

Il Pg ha dunque ritenuto di dover prendere atto della prescrizione, pur confermando la propria valutazione sulla sentenza di primo grado. “La sentenza di primo grado è condivisibile mentre non condivido le censure proposte con gli atti di appello proposti dai difensori degli imputati“, ha affermato Felici.

La difesa di Fini, rappresentato dagli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Michele Sarno, ha invece chiesto in via principale l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” e, in subordine, il riconoscimento della prescrizione.

Revocata la richiesta di arresto per Giancarlo Tulliani

Nel corso dell’udienza è stata inoltre revocata la richiesta di arresto che era stata avanzata nei confronti di Giancarlo Tulliani, che si trova a Dubai. Resta invece la richiesta di conferma della confisca dei beni per gli imputati, con l’eccezione di Gianfranco Fini. La decisione della Corte d’Appello è attesa per febbraio.

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